BAGNO A RIPOLI . Una proposta di mobilità più sostenibile, lungo l'Arno. E' il progetto che i comuni di Bagno a Ripoli, Fiesole, Pontassieve e Rignano sull'Arno, presentano nell'àmbito del programma europeo Urban Innovative Actions (Uia).
La proposta ruota tutta intorno al fiume Arno e prevede: la realizzazione di una ciclovia lungo l'argine per ridurre l'uso delle auto e promuovere il cicloturismo, ma che passi anche vicino alle stazioni di treni e autobus. Dovranno essere previsti attraversamenti ciclopedonali del fiume e la creazione di approdi e scivoli finalizzati alla navigabilità.
E ancora il progetto include la proposta di bike sharing e postazioni di hub pubblici con sistemi di ricarica ad energia solare con le informazioni utili come gli orari di treni e bus e le indicazioni dei luoghi di interesse nei paraggi, dai monumenti ai ristoranti.
Per meglio sviluppare tale ipotesi progettuale i 4 Comuni intendono coinvolgere tutti quei soggetti privati (associazioni, imprese, cooperative, attività economiche, ecc.) che, per competenze, mission, esperienza, frequentazione e conoscenza del territorio possano concorrere allo sviluppo del progetto nonché, in caso di valutazione positiva del progetto da parte della Commissione Europea, alla futura gestione di alcune delle attività previste e/o alla facilitazione nella realizzazione delle stesse.
L'avviso è pubblicato sul sito del Comune di Pontassieve. Le aziende interessate hanno tempo fino al 31 gennaio 2017.
“L'obiettivo principale del progetto che vede la sinergia dei 4 comuni – ha dichiarato il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini – è ottenere finanziamenti europei per realizzare nuove soluzioni che affrontino le sfide connesse alla complessità delle realtà urbane e sociali, a nuove soluzioni di mobilità. Il progetto a cui stiamo lavorando è innovativo, di qualità, ed è quindi necessario, anzi fondamentale, il coinvolgimento di associazioni, imprenditori del territorio e altri soggetti interessati. Certo, l'idea e il progetto sono fortemente ambiziosi, ma la loro concretizzazione potrebbe presentare numerose e positive ricadute in termini ambientali, economici e sociali per una parte importante del nostro territorio e per il recupero all'uso pubblico delle bellissime sponde di questa parte della valle dell'Arno”.
di Redazione
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