La “seconda Chiantigiana” come sarà. Qualche dettaglio dell’opera attesa da 40 anni

Si stima che ci viaggeranno oltre mille auto all'ora. Un investimento da 26 milioni di euro

BAGNO A RIPOLI – Dopo 40 anni sabato primo aprile Grassina festeggia la posa della prima pietra del cantiere della Variante alla Chiantigiana che collegherà Firenze al Chianti. Sono previsti mille giorni di lavori per la sua realizzazione. 

 

# ARTICOLO / Variante alla Chiantigiana. Al via i mille giorni di cantiere

 

L'opera è stata pensata per ridurre l'impatto del traffico sul centro abitato di Grassina. Ad oggi nelle ore di punta mattutine (7.30-8.30) e serali (18-19) sono circa duemila le auto che passano ogni ora. Si stima che la variante attrarrà circa 1.200 veicoli all'ora e renderà quindi più fluido il traffico, consentirà la moderazione della velocità e una via più semplice per raggiungere il Chianti.

 

L'investimento totale è di 26 milioni di euro. Oltre  17 milioni sono i finanziamenti arrivati dalla Regione Toscana; quasi 7 milioni è la parte di risorse date dalla Città Metropolitana di Firenze, due milioni e 200 mila arrivano dal Comune di Bagno a Ripoli, 250 mila euro dal Comune di Greve in Chianti.

 

La "seconda" Chiantigiana sarà composta di due tratti, uno andrà da Ponte a Niccheri  a Ghiacciaia (Sp56) per 2260 metri e un altro da Capannuccia (Sp 56) a Le Mortinete per 2350. Tra essi è previsto un terzo tratto (sulla Sp 56), oggetto del solo adeguamento (sostanzialmente allargamento della carreggiata e rettifica di alcune curve), che sarà realizzato con un successivo appalto, ad oggi è ancora in fase di progettazione da parte della Metrocittà.

Sarà come prima cosa ristrutturata l'intersezione di Ponte a Niccheri, che si comporrà di tre rotatorie oltre a parcheggi e percorsi pedonali dislocati intorno ad esse, e verranno realizzate nuove rotatorie a Belmonte, in località Ghiacciaia, alla Capannuccia e a Le Mortinete (SR 222).

 

La prima parte dei lavori comprenderanno un sottoattraversamento pedonale e ciclabile Ponte a Niccheri, un ponte a due campate sull'Isone (lungo 35 metri), un viadotto a tre campate in acciaio in corrispondenza del campo sportivo di Ponte a Niccheri (della lunghezza di 95 metri). E ancora un sottoattraversamento di via di Belmonte, un ponte a due campate sul fosso delle Argille e poi la viariante proseguirà la sua corsa nelle gallerie artificiali di via Lilliano e Meoli e via della Fornacella (che avranno una lunghezza rispettivamente di 135 e 105 metri).

 

Nel secondo tratto la variante passa su un nuovo ponte a tre campate sul torrente Ema (lungo 75 metri), su un secondo ponte sul fosso Ugolino (50 metri). Sono inoltre previste le realizzazioni di due pozzi drenanti all'Ugolino e due sottopassi per i mezzi agricoli, oltre che muri e trincee per garantire lo smaltimento delle acque.

 

In corrispondenza delle intersezioni di progetto, compresa quella intermedia in località Belmonte, è prevista la realizzazione dell’impianto di illuminazione, con punti luce diffusi invece che torri faro. Si utilizzeranno lampioni con lampade a Led e dunque con vantaggi in termini di risparmio energetico, ridotta manutenzione e maggiore durabilità. Anche le due gallerie saranno dotate di impianto di illuminazione, con punti illuminanti anch’essi a Led.

 

 

 

 

di Redazione

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