Addio Cinzia, donna forte. Sei volata via troppo presto: ecco il ricordo di tua figlia

56 anni, antellese, aveva trovato l'amore a Grassina: il paese si è stretto attorno a una famiglia conosciuta da tanti

GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Giovedì 7 aprile, in una bellissima giornata di sole, Cinzia se ne è andata, nella sua casa di Lappeggi  tra i suoi affetti più cari.

 

Coraggiosa, forte fino alla fine, quasi serena come ci racconta la figlia Ilenia. Che ha voluto ricordarla con noi.

 

“Una malattia velocissima, cattiva di cui non si era accorta e che non ha dato tempo di reagire” racconta.

 

“Cinquantasei anni sono troppo pochi – ripete – troppo pochi. Era piena di vita. E’ stato dolorosissimo vederla soffrire, ma lei ha avuto la forza di affrontare questo momento ed ora sappiamo che non soffre più. Ovunque sia”.

 

Continua con coraggio la ragazza: “Io la sento sempre con me, anche se questi sono momenti difficilissimi per me ed il babbo , so che mi è vicina e la ricordo con quel suo bel sorriso”.

 

Una unione tra "antagonisti", lei dell’Antella e lui grassinese doc. Insieme Cinzia Simoncini e Paolo Casini erano praticamente conosciuti da tutti.

 

“E pensare che lei era pure… dell’Antella – dice Ilenia in un attimo di ironia – I miei genitori si conobbero nel luglio del’77 perché la mamma doveva fare delle ripetizioni di matematica, in cui era un disastro, e il mio babbo che ne dava non ne voleva però sapere proprio perché lei era dell’Antella”.

 

Continua riuscendo a scherzare: “Poi però cedette ed è stato così che lei è diventata quasi più grassinese di lui”.

 

Ricorda la loro vocazione verso l’associazionismo, la dedizione con cui i suoi genitori si davano da fare, insieme, alla casa del popolo di Grassina, entrambi sempre presenti a prestare servizio dietro al bancone del bar o dove ci fosse bisogno.

 

Paolo inoltre è stato per anni figura attiva nella società sportiva del Grassina calcio, sempre in prima linea.

 

“Disponibile sempre per il circolo, incondizionatamente e sempre sorridente” dice ancora Ilenia.

 

“La mamma – conclude – aveva chiesto di essere salutata a Grassina dove avrebbe potuto a sua volta salutare lei tutti, abbracciarli un'ultima volta”.

 

E infatti così è stato. Venerdì scorso ai suoi funerali celebrati alla chiesa di San Michele Arcangelo, a Grassina, c’era tantissima gente che si è voluta stringere intorno alla famiglia in questo momento di dolore. Nell’ultimo viaggio di Cinzia.

 

di Silvia Rabatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...