PONTE A EMA (BAGNO A RIPOLI) – Uno sfregio sulla memoria di un uomo speciale, che durante la seconda guerra mondiale salvò tanti ebrei portando documenti nella canna della sua bicicletta.
Proprio per questo Gino Bartali, il campione nato a Ponte a Ema nel 1914 e scomparso nel 2000), ha una lapide che lo ricorda anche nel Giardino dei Giusti, a Firenze.
Lapide che nei giorni scorsi è stata sfregiata, suscitando l'indignazione di sportivi, cittadini, donne e uomini che da sempre hanno individuato nella figura di "Ginettaccio" quella di un uomo schietto, buono, giusto.
"Un gesto che offende la memoria di un grande campione e di tutta Firenze – dicono l'assessore allo sport e alla toponomastica Andrea Vannucci e l'assessore all'integrazione Sara Funaro – Un atto vile che non può passare sotto silenzio e che condanniamo con forza. La targa a lui dedicata tornerà presto a risplendere".
di Redazione
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