BAGNO A RIPOLI – "Non abbiamo dimenticato e non possiamo dimenticare l'inizio, quando tre anni fa ci siamo trovati nella tangibile situazione di sentirci in un fiume in piena che sinceramente non sapevamo come arginare. Era un fiume in piena che sembrava destinato a travolgere tutto. Il nostro piccolo sembrava destinato a non avere un futuro, se non dei più oscuri e violenti…".
E' uno dei passaggi più emozionanti della lettera che due genitori hanno indirizzato all'Istituto Comprensivo Antonino Caponnetto di Bagno a Ripoli: una lettera che però ha un fine lietissimo. E' una lettera che dice grazie. Dal profondo del cuore. Alla scuola.
"Se è vero – si legge ancora – e lo è certamente, che nessun bambino è perduto se trova un insegnante in grado di credere in lui, ecco, questa avventura a noi, nel nostro fiume in piena, è capitata".
"E abbiamo trovato un corso del fiume – proseguono i genitori – un gruppo di Persone a cui attribuire una vera P maiuscola che con amore hanno creduto in un esperimento faticoso, impegnativo e complesso, che ha cercato (e trovato) tutti i mezzi per poter aiutare nostro figlio".
E' un vero e proprio squarcio di luce su quanto di buono, ed è tantissimo, accade nelle nostre scuole ogni giorno: "Abbiamo volutamente parlato di persone e amore perché abbiamo trovato impegno, capacità, professionalità. Ma questo e molto più di questo: umanità. Il saper andare oltre il proprio dovuto e il cercare a ogni costo delle soluzioni a un problema che a quel punto non era più solo nostro, ma che abbiamo avvertito come assolutamente condiviso".
"E non deve essere stato facile – ammettono – ogni giorno, ogni minuto, controllare, arginare, indirizzare, sostenere, in una parola accogliere veramente, discutere insieme dei diversi percorsi e condividere aspettative e paure".
Una bellissima storia, un racconto emozionante: "E allora alla conclusione di questo cammino, felice e con ottimi risultati, con il cuore pieno di emozione vogliamo ricordare con gratitudine ma soprattutto perché questa esperienza intensamente positiva possa essere fiducia e speranza per altri in difficoltà".
Sono tantissimi i grazie, che arrivano dal profondo del cuore: "A una squadra eccellente di professionsiti dell'educazione coordinati da una dirigenza scolastica sensibile ed efficace; all'accoglienza di tutto il personale non docente; alle capacità professionali e operative dei servizi del territorio e l'ottima integrazione fra queste e la scuola; alla disponibilità di mezzi e risorse che ci è stata assicurata; alla fantasia e all'efficacia dei progetti di educazione e recupero; al sostegno delle istituzioni del Comune di Bagno a Ripoli nei vari progetti proposti".
di Matteo Pucci
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