BAGNO A RIPOLI – Resterà aperta fino al 30 ottobre la manifestazione di interesse rivolta alla cittadinanza per lo sviluppo e la riqualificazione del territorio di Bagno a Ripoli e l'aggiornamento degli strumenti urbanistici.
C'è ancora tempo per presentare idee e proposte con cui aggiornare gli strumenti urbanistici del Comune di Bagno a Ripoli.
La "finestra" aperta dall'amministrazione comunale per chiamare a raccolta i suggerimenti di cittadini, associazioni e comitati si chiuderà il 30 ottobre prossimo. Alla base delle proposte dovrà essere il principio guida dell'utilità pubblica.
Ma le idee avanzate dalla cittadinanza dovranno rispondere anche a criteri come la limitazione del consumo di suolo, l'incentivo della riqualificazione e rigenerazione urbana e la sostenibilità.
La manifestazione di interesse aperta dal Comune contribuirà ad adeguare i nuovi strumenti di pianificazione territoriale e urbanistica alle prescrizioni della legge regionale per il governo del territorio (legge 65/2014) e al Piano paesaggistico regionale.
La documentazione necessaria per aderire al percorso di partecipazione è reperibile e scaricabile in forma integrale sul sito del Comune (http://www.comune.bagno-a-ripoli.fi.it).
“Vogliamo ricordare questa scadenza – dicono il sindaco Francesco Casini e l'assessore all'urbanistica Paolo Frezzi – perché, per il nostro territorio, è un'occasione importante per aggiornare gli strumenti urbanistici e di pianificazione con cui disegnare la Bagno a Ripoli di domani”.
Di seguito il “decalogo” steso dal Comune, contenente i princìpi e i criteri con cui formulare le istanze da presentare: consolidare le aziende esistenti e favorire l’insediamento di nuove realtà produttive; contenere il consumo di suolo; valorizzare gli “ambiti periurbani”; tutelare e valorizzare il territorio rurale; favorire lo sviluppo delle attività agricole professionali; realizzare infrastrutture e servizi pubblici adeguati; riqualificare e consolidare il patrimonio esistente; tutelare l’ambiente attraverso uno sviluppo sostenibile; tutelare e progettare il paesaggio; rispondere alle esigenze abitative e consolidare l’insediamento delle famiglie residenti sul territorio.
Le proposte presentate saranno esaminate in base ai seguenti criteri orientativi: elementi d’interesse pubblico e benefici per la collettività contenuti nella proposta; localizzazione delle proposte in relazione al contenimento del consumo di suolo; capacità di perseguimento degli obiettivi generali sopra indicati; coerenza delle proposte con i caratteri indicati nell’avviso; compatibilità con eventuali vincoli di tutela dei beni culturali, paesaggistici ed ambientali.
di Redazione
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