IMPRUNETA – "Il bonus garantito l'anno passato era appunto un bonus concesso per l'imprevedibilità del trasferimento della secondaria di primo grado di Impruneta a Tavarnuzze".
Inizia così la risposta da parte dell'assessore alla scuola del Comune di Impruneta, Lillian Kraft, al gruppo di genitori arrabbiati con i quali ha avuto un incontro lunedì 9 ottobre.
Incontro che non è finito per nulla bene, e in seguito al quale i genitori sono tornati a criticare pesantemente l'amministrazione comunale.
"Per questo anno scolastico 2017/18 – prosegue Kraft – si è sempre affermato che tale trasferimento era definitivo e che tutto tornava alla regolarità. Il trasporto scolastico è un servizio a domanda a cui l'utente contribuisce nei modi stabiliti in sede di approvazione del bilancio di previsione (fasce Isee ed altri sgravi previsti). Sottolineo contribuisce in quanto i costi reali sono ben superiori e la copertura è già a carico dell'amministrazione".
"Per i ragazzi della secondaria di primo grado – continua l'assessore – tale servizio viene assolto dal gestore del Tpl. Non è cosa da poco, la trattativa è stata difficile in quanto sono stati concordati percorsi ed orari ad hoc. Riteniamo però di essere riusciti a dare risposte adeguate e di aver anche allargato le possibilità di utenza: l'abbonamento annuale scolastico sottoscritto direttamente al gestore (non è il Comune che riceve i soldi) è infatti usufruibile anche in altri orari".
"È Cap – rimarca – che riceve il pagamento dell'abbonamento e che ha tutto il diritto di pretendere che chi sale sia dotato del titolo di viaggio. Pertanto si invitano tutti i genitori a non mettere in difficoltà i propri figli lasciandoli privi di tale documento".
"Mi auguro – conclude – che la mia "arroganza" certamente non superiore a quella espressa dai genitori presenti al colloquio, possa, se non altro, chiarire definitivamente la questione".
di Redazione
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