IMPRUNETA-GREVE IN CHIANTI – "Ancora una volta siamo costretti a denunciare l'ennesimo spiacevole episodio di aggressione fisica, oltre che verbale, ai danni di un collega in sevizio presso Busitalia, in località Ugolino, intorno alle 13 di sabato 28 ottobre nel tragitto tra Firenze e Panzano".
E' la denuncia di Massimo Milli, vice segretario provinciale Faisa-Cisal Firenze, che denuncia quando accaduto. Che va a replicare situazioni già vissute sui pullman chiantigiani, anche nel recente passato.
Ovvero migranti, in particolare coloro in attesa della risposta alla richiesta dello status di rifugiato, che compiono atti simili.
"Nello specifico – prosegue Milli – il collega, durante il normale svolgimento del proprio turno di lavoro, ha subito una brutale aggressione, da parte di un uomo di colore, mentre era alla guida del suo mezzo".
"In un primo momento – ricostruisce la dinamica – è stato raggiunto da un forte colpo alla testa, seguito da calci e pugni, il tutto accaduto in rapida sequenza e sotto gli occhi dei passeggeri. L'autista, nonostante tutto, è riuscito a mantenere il controllo del mezzo evitando conseguenze ben più gravi per i trasportati".
"Immediatamente soccorso – dice ancora – ha riportato traumi in tutto il corpo con una prognosi iniziale di venti giorni".
"Pensiamo davvero sia giunto il momento di dire basta ad episodi simili – conclude Milli – e quindi di prendere in considerazione seriamente l'ipotesi di adottare tutti quei provvedimenti mirati alla salvaguardia dei Lavoratori e dell'intera categoria. Al collega auguro una pronta guarigione e di tornare a lavoro, e quindi con noi, il prima possibile".
di Redazione
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