Attività educativa e impegno sociale: i dieci anni del Gruppo Giovani del Sacro Cuore

Parte i concorso per scegliere un logo che parli della realtà animata da 60 ragazzi

TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Il gruppo giovani di Tavarnuzze bandisce un concorso per trovare un logo. "Ormai sono alcuni anni che in alcune occasioni capita di sentire parlare dei ragazzi della comunità parrocchiale del Sacro Cuore a Tavarnuzze e di questa realtà che a noi piace chiamare Gruppo Giovani", raccontano i suoi rappresentanti che spiegano come è nato il tutto:

 

"Era la sera del 20 dicembre 2007 quando l'attuale parroco Don André, da poco arrivato in questa parrocchia alle porte di Firenze, convocò tre ragazzi, appena maggiorenni per sognare insieme qualcosa per i giovani, che in quel momento non trovavano nessuno spazio. Insieme decisero che era arrivato il momento per Tavarnuzze di avere un gruppo che accogliesse i ragazzi dopo aver ricevuto il Sacramento della Cresima. E così, negli ultimi dieci anni abbiamo fatto si che questo sogno diventasse realtà".

"In questi anni le cose sono un po' cambiate – raccontano loro – da un solo gruppo di pochi ragazzi siamo diventati ben quattro gruppi: new generation (ragazzi del terzo anno della scuola secondaria di primo grado), ragazzi (biennio della scuola di II grado), giovanissimi (ragazzi del triennio) e giovani (universitari e lavoratori), che si impegnano a creare e alimentare un luogo di incontro, formativo ed educativo, di scambio di idee, di informazione e soprattutto un gruppo di amici su cui poter sempre contare".

 

"Siamo circa 60 ragazzi che vanno dai 13 ai 28 anni e siamo soliti ritrovarci all’oratorio parrocchiale (ex scuola materna) una volta ogni quindici giorni per una cena condivisa e per svolgere delle attività su un tema scelto dai responsabili. Non ci fermiamo solo agli incontri all’interno del gruppo, ma siamo attivi nella nostra comunità con l’oratorio, un giorno la settimana in cui apriamo le nostre stanze ai bimbi che vogliono venire durante l’anno a giocare o a studiare insieme, e il Grest nel mese di Giugno, un centro estivo un po’ speciale".

 

Continuano i ragazzi del Gruppo Giovani: "Organizziamo eventi come la festa delle castagne o quella della birra, o ancora il pranzo di Natale che ci aiutano nell’autofinanziamento permettendoci di acquistare i materiali per le attività dei vari gruppi, di fare lavori di manutenzione della struttura che utilizziamo e anche per fare delle “gite”. Grazie ai fondi raccolti siamo riusciti a fare delle belle esperienza come quella di partecipare a ben due GMG (Giornata Mondiale della Gioventù): quella di Madrid nel 2011 e quella di Cracovia lo scorso anno, siamo potuti andare al Giubileo dei ragazzi a Roma, al Turin for Young, una giornata al Dynamo Camp… e chissà cos’altro riusciremo a fare".

 

Il Gruppo Giovani si rivolge anche ad altre realtà, nel segno della solidarietà: dal Banco Alimentare all'adozione a distanza in collaborazione con Agata Smeralda di un bambino brasiliano: "Bellissima la collaborazione con gli amici del Villaggio della Speranza che ha avuto il suo culmine tre anni fa, con il viaggio al Villaggio della Speranza, in Tanzania -dove si accolgono bambini affetti da AIDS- dal quale tutti siamo tornati un po’ cambiati"

 

 
Per celebrare i dieci anni di esperienze arriva ora il concorso per trovare un logo che li identifichi. Il concorso è aperto a tutti e i criteri di aggiudicazione del bando si trovano sulla pagina Facebook e sul nostro sito (www.giovanitavatown.altervista.it) dove potrete trovare anche tutte le iniziative del decimo anniversario.

 

 

di Redazione

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