Reddito di inclusione, chi può richiederlo facendo domanda all’ufficio servizi sociali

La misura di contrasto alla povertà prevede, oltre al beneficio economico, servizi alla persona e controlli

IMPRUNETA – Il reddito di Inclusione (REI) è un provvedimento che andrà a sostituire la SIA e l'assegno di disoccupazione (ASDI). Si tratta di una misura di contrasto alla povertà e all'esclusione sociale e si articola in due componenti: un beneficio economico (erogato con una carta di pagamento ellettronica, "carta REI") e servizi alla persona identificati nel progetto personalizzato sottoscritto e soggetto a verifiche programmate.

 

Chi presenta domanda deve essere cittadino italiano o comunitario o suo familiare titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, ovvero cittadino straniero in possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo ed essere residente continuativamente in Italia da almeno 2 anni.

Possono richiedere il contibuto solo le famiglie che hanno in casa un minore, un disabile, una donna in stato di gravidanza, un familiare con 55 anni o più che si trovi in disoccupazione o un lavoratore con 55 anni o più che abbia un reddito inferiore a 8 mila euro se dipendente, 4.800 se autonomo.

Ci sono poi precisi requisiti economici tra i quali non essere intestatari e avere la piena disponibilità di auto o moto (di qualsiasi tipo o cilindrata) immatricolati negli ultimi 24 mesi.

Tutti i requisiti devono essere posseduti per l'intera durata del beneficio (18 mesi). La variazione del nucleo familiare deve essere comunicata entro 2 mesi, a pena decadenza.

La domanda può essere presentata all' Ufficio Servizi Sociali Via F.lli Rosselli, 6 – Tavarnuzze:
il mercoledì dalle ore 8.30 alle 12.30. Tutti i dettagli sul sito del Comune di Impruneta.

 

di Redazione

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