IMPRUNETA – Due volte in due giorni: la maggioranza in consiglio comunale a Impruneta non raggiunge per la seconda volta consecutiva il numero legale. E allora… apriti cielo.
"Alla convocazione d'urgenza del consiglio comunale alle 19 di venerdì 29 dicembre – dicono compatti i gruppi di opposizione Il Coraggio di Cambiare, M5S e Obiettivo Comune – la maggioranza non garantiva come ieri il numero legale per l'apertura della seduta se non dopo la surroga della consigliera Anna Di Benedetto al posto di Caterina Guidi".
"In sostanza – spiegano – veniva chiesto alle opposizioni di fornire il numero legale per aprire il consiglio e dopo la surroga ottenere così la maggioranza dello stesso consiglio e poter procedere anche senza le opposizioni alle votazioni degli atti in ordine del giorno".
"Come abbiamo già dichiarato – rimarcano – le forze di opposizione non possono essere la stampella politica dell'amministrazione. Non possono essere "usati" solo quando le fa "comodo". Non possono sentirsi responsabili della nuova mancata seduta del consiglio comunale solo perchè hanno deciso che i "numeri" dovevano tornare solo all'interno della maggioranza".
"La maggioranza infatti – sottolineano – composta da dieci consiglieri, è esattamente il doppio delle forze politiche di opposizione presenti nel consiglio comunale di Impruneta e, quindi, ampiamente capaci di poter amministrare almeno con i numeri dei suoi consiglieri".
"Da questa situazione – rilanciano – scaturisce necessariamente una prima riflessione sulla figura del primo cittadino. Un sindaco, tra le altre cose, deve essere bravo a saper mediare e tenere saldamente uniti tutti i componenti del gruppo consiliare che lo sostiene cercando di far conciliare, al meglio, tutte le anime che lo compongono. Nella storia delle sedute di consiglio a Impruneta, già in precedenti occasioni componenti del gruppo di maggioranza hanno lanciato chiari segnali al sindaco che, evidentemente, sono rimasti inascoltati e quindi oggi, forse, hanno fatto valere il loro peso dimostrando che uno vale uno".
"Il sindaco Alessio Calamandrei adesso – concludono – volente o nolente, dovrà necessariamente prendere atto di questa situazione politica all'interno della sua maggioranza e trarne le dovute conclusioni circa la crescita politica del gruppo scelto dallo stesso che, ha sempre sostenuto, essere un gruppo diverso dai suoi predecessori seppur questi ultimi non hanno mai fatto mancare il loro appoggio politico, oggi mancato per ben due sedute consiliari".
di Matteo Pucci
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