Consiglio comunale saltato (di nuovo). Il Pd: “Opposizioni irresponsabili”

"A causa del loro atteggiamento il Comune non godrà dei benefici dell'approvazione del bilancio entro il 31 dicembre"

IMPRUNETA – Il Partito democratico di Impruneta affida a una nota la sua presa di posizione sulla questione dei due consigli comunali saltati (28 e 29 dicembre) a causa della mancnaza del numero legale.

 

Una questione che rimarca una volta di più quanto la campagna elettorale in vista delle amministrative della prossima primavera sia già partita.

 

"Il Pd di Impruneta – si legge nella nota – esprime tutto il suo rammarico per il mancato svolgimento del consiglio comunale del 29 dicembre. Vorremmo però spiegarvi la realtà dei fatti per la trasparenza e l’onestà che ci ha sempre contraddistinto".

 

 

"Al momento dell’appello erano presenti tutti i consiglieri del gruppo del Pd – proseguono – tranne Deborah Pelli assente giustificata. C’erano quindi 9 consiglieri compreso il sindaco. Il sindaco però non conta quando si verifica il numero legale (9 consiglieri) e la nuova consigliera, Anna Di Benedetto, subentrante alla dimissionaria Caterina Guidi, sarebbe divenuta effettiva solo dopo la costituzione del consiglio comunale stesso e la votazione della sua surroga".

 

"Per quanto riguarda l’opposizione – spiegano ancora – tutti i consiglieri erano assenti (in sala consiliare), non sappiamo quanto giustificati o meno, compreso il consigliere del gruppo misto Simone Bartoli che, nonostante l’accordo politico, è di fatto passato all’opposizione".

 

"Abbiamo quindi chiesto alle opposizioni presenti fisicamente – rimarcano – di garantire il numero legale almeno per cinque5 minuti, dandoci almeno il tempo di fare la surroga della consigliera Anna Di Benedetto. A noi non interessa menzionare a chi dell’opposizione è stata fatta tale domanda perché non è questo il punto focale, ma questa consigliera (necessaria per il raggiungimento del numero legale) dopo un consulto telefonico ci ha comunicato che sarebbe stato esclusivamente responsabilità della maggioranza garantire la fattibilità del consiglio comunale e che quindi lei se ne sarebbe andata".

 

"A causa di questo atteggiamento irresponsabile delle opposizioni – accusa il Pd – il Comune di Impruneta, e quindi i suoi cittadini, non godrà dei vantaggi previsti per l’approvazione del Bilancio preventivo entro il 31 dicembre, quindi in realtà il danno non l’hanno fatto, come forse qualcuno ha immaginato, al Partito democratico, ma ai cittadini stessi. Oltre a questo è stato vanificato il grande lavoro svolto dagli uffici comunali, che ringraziamo pubblicamente per l’impegno profuso, per presentare entro il 31 dicembre il Bilancio di previsione".

 

"Con questo – concludono – il Partito democratico non vuole scaricare nessuna responsabilità, anzi è ben conscio delle difficoltà nel quale “naviga” il nostro Comune, ma allo stesso tempo non accetta assolutamente queste politiche e queste strumentalizzazioni dell’opposizione così spicciole e controproduttive per il territorio. Questo è il modo corretto di rispondere ai cittadini che hanno eletto i consiglieri? Noi pensiamo di no".

di Matteo Pucci

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