Aramini: “Io persona corretta. Ho perso, rimango nel Pd, sostengo il suo candidato”

Dopo le primarie il suo ruolo come candidato al consiglio nella lista Impruneta Comune Aperto: tutte le sue riflessioni

IMPRUNETA – Chi si aspettava una porta sbattuta. Un addio al partito e, magari, l'incontro con un altro progetto politico (e a Impruneta in questa tornata di amministrative non mancano) è rimasto deluso.

 

Matteo Aramini, sconfitto da Alessio Calamandrei alle primarie de 29 aprile scorso, sarà nella lista a sostegno della candidatura dello stesso Calamandrei, Impruneta Comune Aperto, frutto del clamoroso accordo sul filo di lana fra Pd e CdC.

 

Ed è proprio Aramini, uno dei più "sollecitati" in queste ultime ore sui canali social, a dire la sua verità e dare le sue spiegazioni, motivazioni, prospettive.

 

"Prima di tutto – scrive Aramini – ho firmato un codice etico per la candidatura alle primarie del Partito democratico nel quale si indicava che il candidato perdente avrebbe sostenuto la candidatura di quello vincente ed io, in quanto persona corretta, voglio rispettarlo. Perché non uscire o non fare una mia lista o ancora di più sostenerne una esistente? Perché quando ci si rimette alla scelta dei cittadini, attraverso lo strumento democratico del voto, poi si accetta il risultato e non si scappa voltando le spalle al proprio partito e ai propri sostenitori/elettori."

 

"Non ho mai pensato di uscire – prosegue – e se lo avessi anche soltanto immaginato, lo avrei fatto molti mesi fa invece di fare un percorso interno difficile e molto faticoso. Sarebbe stata la via più facile e invece è importante essere quì a disposizione del partito e a rappresentare coloro che mi hanno dato il loro consenso".

 

"Questi ultimi giorni – ammette – sono stati pieni di ostacoli e hanno portato alla luce profonde discussioni. Non voglio entrare adesso in merito a queste che avranno il loro momento per essere spiegate meglio perché meritano attenzioni, rispetto assoluto e tempo. Voglio invece pensare al lavoro che ci sarà da fare e al percorso che spero di poter avere davanti con la mia eventuale elezione. A dimostrazione di un buon inizio, con il candidato sindaco Calamandrei abbiamo trovato una responsabile convergenza su molti punti del programma (e con questo chiarisco anche il dubbio sulla differenza programmatica)".

 

"Altro argomento – continua – è invece la coalizione con la lista civica Il Coraggio di Cambiare. Ho sempre sostenuto che fosse arrivato il momento di aprire e smettere di portare avanti una politica di partito chiusa. Anche nella campagna elettorale ho continuamente detto che l'unico scenario per provare ad intervenire sull'attuale situazione politica imprunetina, fosse quello di lavorare insieme e collaborare almeno per gli aspetti condivisi (credetemi che sono tanti per diverse forze politiche, ma a molti piace ragionare di pancia!). Quando il candidato sindaco mi ha informato dell'opportunità e della sua intenzione di portare avanti una coalizione con Cdc e con l'indirizzo da parte del Pd nazionale e regionale di apertura ad altre forze politiche, ho pensato, nonostante il poco tempo a disposizione, che fosse la possibilità di iniziare un nuovo progetto".

 

"Da qui – ricostruisce – ecco nascere una nuova lista, Impruneta Comune Aperto. Si tratta di una lista con all'interno il Partito democratico che esiste ancora e non è assolutamente scomparso. Alla base c'è un nuovo modo di fare politica, una politica aperta, dialogante ed inclusiva. Sedici candidati al consiglio comunale con provenienze di tipologia civica".

 

"Con oggi – conclude – si chiude un percorso molto difficile che mi ha portato a conoscere persone di gran valore e che spero possano essere per me punti di appoggio importanti nel futuro prossimo. Si inizia a scrivere una nuova pagina, tutti insieme lavorando di squadra, per la quale serve tanta responsabilità e tanta volontà e queste, lo dico con grande umiltà, ho sempre fatto il possibile perché fossero i miei segni distintivi".

di Redazione

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