La memoria del Punto Tavarnelle in una mostra organizzata dalla Corale di Impruneta

Un viaggio nella dimensione femminile del Novecento. Il sindaco Baroncelli: "Ringrazio tutti coloro che hanno permesso l'originale trasferta di uno dei fiori all'occhiello del patrimonio culturale di Barberino Tavarnelle"

BARBERINO TAVARNELLE – “Un filo che emancipa. Il Punto Tavarnelle tra memoria, lavoro e comunità”: una bellissima mostra sul Punto Tavarnelle a Impruneta, il punto che ha accompagnato il percorso di autonomia e affermazione morale ed economica delle donne del passato in un ponte che continua a resistere ai segni del tempo e a lanciare messaggi e valori sociali, figli di un’eredità culturale che vuole dialogare con la realtà contemporanea.

Un viaggio nella dimensione femminile del Novecento in cui a parlare sono le straordinarie mani delle ricamatrici di Tavarnelle, proposto e allestito negli spazi della sede della Società Corale di Impruneta con la collaborazione e il supporto del Museo di Arte Sacra, gestito dalla parrocchia di San Pietro in Bossolo e dall’associazione Amici del Museo di Tavarnelle.

La vicesindaca di Barberino Tavarnelle, Elena Borri, ha preso parte all’inaugurazione dell’iniziativa, aperta da questo pomeriggio, che espone quasi tutti i pezzi esposti al Museo tavarnellino con l’orgoglio di una tradizione artigianale che non conosce confini e barriere geografiche e culturali, che intreccia bellezza, eleganza, identità e abilità al femminile, che si diffonde e continua ad intrecciare fili di socialità, amicizia e solidarietà con i territori e le comunità, nostri vicini di casa.

La mostra è stata realizzata dalla Società Corale di Impruneta Aps, con il patrocinio dei comuni di Impruneta e Barberino Tavarnelle, il contributo del Consiglio regionale della Toscana, nell’ambito della Fiera di San Luca, grazie al supporto prezioso di Don Franco Del Grosso e la collaborazione di Piero Bianchini degli amici del Museo di Tavarnelle e di Cinzia Dugo, addetta stampa dell’Unione comunale del Chianti fiorentino, curatrice del documentario sulle ricamatrici, maestre e allieve dell’attuale scuola di ricamo “Impara l’arte con il Punto Tavarnelle”, disponibile nel corso della mostra fino al 18 ottobre.

“Ringrazio – dichiara il sindaco David Baroncelli – tutti coloro che hanno permesso l’originale trasferta di uno dei fiori all’occhiello del patrimonio culturale di Barberino Tavarnelle, un ringraziamento anche alle ricamatrici, allieve della scuola che hanno mostrato la lavorazione in questa occasione. Il Punto Tavarnelle è cultura, condivisione, relazione. Unisce progetti, territori, comunità alla ricerca delle proprie radici!”.

La mostra sarà aperta fino a domenica 18 ottobre con orario dalle 15 alle 18.30. Martedì 13 dalle 9 alle 18.30.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

 

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...