IMPRUNETA – Le forze politiche che il 10 giugno si presenteranno alle urne per le elezioni amministrative di Impruneta iniziana a presentare i loro programmi.
Uno dei primi a farlo è Roberto Viti, candidato sindaco di Obbiettivo Comune, secondo il quale "occorre arrestare il costante declino del nostro paese che, specie nel capoluogo, ha portato ad un impoverimento e ad una perdita di identità, causato non ultimo da negligenti ed improvvide chiusure di scuole e servizi".
"Le chiusure della scuola media – accusa – della scuola materna e degli uffici di via Cavalleggeri hanno inferto un duro colpo alla nostra fragile economia. A questo si è aggiunto una mancanza di manutenzione delle strade, dei marciapiedi, delle piazze, dell'illuminazione e dei verdi pubblici, che hanno reso poco accogliente Impruneta".
"Non solo – rilancia – L'attuale amministrazione non ha saputo neppure iniziare il percorso per ampliare i cimiteri di Impruneta e Tavarnuzze, ed il nostro territorio risulta costellato di transenne che vengono dimenticate per anni. La situazione delle frazioni Bagnolo, Pozzolatico, Ferrone, Falciani, Ugolino, Mezzomonte, Monteoriolo, Colline, San Gersolè, Bottai e Cascine del Riccio è risultata ancora più negativa perché sono state quasi completamente abbandonate e non sono state oggetto di nessun progetto di riqualificazione".
"Per cercare di porre rimedio a tutto questo – anticipa – è necessario, tra le altre cose, che si metta mano alla riorganizzazione funzionale degli uffici comunali per riuscire ad ottenere una maggiore efficienza e celerità degli atti prodotti e dei relativi interventi".
Soluzioni? "Occorre individuare un segretario comunale che, oltre alla capacità professionali, abbia la passione, la determinazione ed il senso di sacrificio per far funzionare al meglio la macchina comunale. Devono essere valorizzate le figure professionali presenti, diverse delle quali relegate a ruoli impropri rispetto alla propria formazione. Particolarmente critico risulta l'ufficio tecnico dei lavori pubblici, delle manutenzioni e l'ufficio gare, spesso affogato da scadenze improrogabili che fanno slittare i bandi per le opere pubbliche".
"Il numero degli operai del Centro Operativo – continua Viti – dovrà essere aumentato in maniera significativa. E' questo un aspetto importante affinché il Comune riacquisti quella visibilità che non ha più. Si deve tornare a vedere gli operai che lavorano nel capoluogo e nelle frazioni e che danno ai cittadini quel senso di appartenenza ad una comunità e di apprezzamento nei confronti dell'amministrazione comunale. L'obbiettivo primario deve essere quello di arrestare il declino e risolvere quelle carenze riportate prima, affinché ci possano essere le condizioni per un graduale sviluppo del nostro paese".
Poi indica le sue undici priorità.
1. Costruzione di una nuova scuola media in piazza Bandinelli, (terza piazza) nell' area prevista dal nostro Regolamento Urbanistico per il polo scolastico
2. Costruzione di una nuova scuola materna (sempre nel polo scolastico) oppure riutilizzare la scuola materna Luca Della Robbia di via Roma. Si dovrà valutare anche un suo riutilizzo parziale ed anche l'apertura di un asilo nido al suo interno
3. Ampliamento dei cimiteri di Picchirillo e Montebuoni
4. Efficiente manutenzione delle strade, dei marciapiedi, delle piazze, dell'illuminazione, del verde pubblico e dei giochi per i bambini
5. Rifacimento dell'impianto di condizionamento degli ambienti di via Cavalleggeri e riutilizzo di questi uffici comunali
6. Realizzazione dell'anello di via Barducci
7. Realizzazione del Parco Pali a Tavarnuzze
8. Ristrutturazione del distretto socio sanitario di Impruneta
9. Realizzazione di un percorso naturalistico e di un "percorso vita" nel parco comunale di Sant'Antonio
10. Adozione di atti in modo che l'associazionismo possa realizzare lo spostamento della pepita di rame all' interno dei loggiati del Comune (sotto il busto del Ddottor Tirinnanzi) e successivo smantellamento della "Panchina artistica", il cui vuoto sarà riempito dalla continuità delle scalinate esistenti.
"Un altro punto che ritengo critico della struttura comunale – dice ancora il candidato sindaco – è quello che riguarda la organizzazione e gestione dell' Ufficio Urbanistica. Siamo stati lenti nella formazione del Piano Strutturale e del Regolamento Urbanistico, tante scelte sono state sbagliate, altre non attuabili perché concepite partendo da condizioni che si basavano su realtà completamente diverse da quelle che si sono poi concretizzate. E' anche per questo che dovremo essere celeri nella formazione del nuovo Piano Strutturale. Quanto prima dovranno essere adottate 2 varianti urbanistiche, una per modificare il piano attuativo relativo alla Fattoria Alberti, in modo che sia possibile la riqualificazione dell' area anche per singoli edifici, ed un'altra per pianificare la costruzione di una struttura sul monte delle Sante Marie per il ricovero dei mezzi della Misericordia".
"Si dovrà invece rinviare al 2019 – spiega – anno in cui si elaborerà un nuovo Piano Strutturale, la strategia che permetta la soluzione dei problemi delle frazioni, che da decenni vengono rinviati. Anche per quanto riguarda la futura ubicazione del cantiere del rione del Pallò, si dovrà attendere il 2019 per individuare la soluzione, mentre invece per gli altri rioni sembrano percorribili le soluzioni attualmente prospettate. Rimango comunque, coerente con gli indirizzi e azioni che ho portato avanti fin da quando ero presidente del Comitato Rionale Imprunetino, e cioè che l'amministrazione comunale deve mettere in grado i rioni di poter costruire le proprie sedi e non che sia il Comune a realizzarle".
"Se sarò eletto sindaco – conclude riguardo alla sua squadra – ricercherò persone da nominare in giunta che abbiano doti di equilibrio e serietà morale, competenze "tecniche" specifiche maturate sul campo, tempo passione e che siano residenti del nostro Comune. Mi impegnerò per valorizzare le vocazioni del nostro amato territorio, delle sue feste tradizionali, della sua tradizione storica, produttiva, dei beni culturali ed ambientali che sono la nostra risorsa più importante, attuerò una politica attiva del territorio che attraverso una reale difesa ambientale valorizzi e renda possibile uno sviluppo reale e compatibile con la normale vita dei cittadini dell'Impruneta. Lavorerò per una riqualificazione commerciale dei centri urbani. Per l'associazionismo, così ricco e variegato nel nostro territorio, istituirò momenti di incontro e manterrò un rapporto continuo di confronto".
di Redazione
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