Rifondazione comunista: “Fra Partito democratico e Cdc un matrimonio vergognoso”

Il segretario del circolo Bagno a Ripoli-Impruneta: "Tradimento di chi guida il Coraggio di Cambiare"

IMPRUNETA – "Rifondazione Comunista denuncia il vergognoso matrimonio imprunetino di interessi tra il CdC e il PD, definendolo un vero e proprio tradimento delle proprie origini".

 

A dirlo, senza mezzi termini, è Roberto Travagli, segretario del circolo del Prc Bagno a Ripoli-Impruneta: "Sembra archeologia politica – prosegue Travagli – ma quando nel 2013 è nato il Coraggio di Cambiare, lista civica unitaria di Impruneta, aveva tra i fondatori due partiti Sel e Rifondazione Comunista, più una serie di liste civiche e singoli cittadini uniti in quell’occasione per mandare a casa il Pd e la sua giunta che già all’epoca aveva fatto troppi danni".

 

"Ci interessa ricordare – rammenta – il risultato delle amministrative 2013 al Comune di Impruneta: Partito democratico voti 2.721, ovvero 42,74%. Lista civica Il Coraggio di Cambiare voti 2.081, ovvero 32,68%".

 

"In voti assoluti – rimarca – senza considerare i meccanismi della legge elettorale, ci sembrò evidente che la misura degli imprunetini era colma, e che gli abitanti di Impruneta portarono il CdC abbastanza vicino all’obiettivo dichiarato. Ci domandiamo cosa è cambiato adesso con cinque anni di governo della giunta Calamandrei?".

 

Questa la valutazione da parte del Prc di zona della nascita della lista unitaria Impruneta Comune Aperto: "Rifondazione Comunista che a suo tempo contribuì a far nascere il CdC sostiene che la decisione dell’attuale gruppo manovratore del CdC rimasto nelle istituzioni ha perpetrato un tradimento nel consegnarsi al Pd e garantire così altri cinque anni al sindaco Calamandrei".

 

"E’ chiaro – rilancia il segretario – che il CdC non esiste più da tempo e Rifondazione Comunista in nome di tutti quei cittadini e compagni di sinistra che si avvicinarono e sostennero, impegnandosi a battere il Pd allora, continuano ancora oggi e alle prossime elezioni amministrative a sottrarre linfa vitale a “Impruneta Comune Aperto”".

 

"Sia chiaro – sottolinea – che Rifondazione Comunista non sosterrà in nessun modo l’operazione di alcuni, per garantirsi e garantire al Pd di Impruneta la sopravvivenza e la spartizione del potere. Con questa operazione politica vergognosa da voltagabbana del CdC e Pd creano le condizione per ripartire e considerare la vendita dei valori del lavoro e della sinistra storica anche a livello nazionale un punto di partenza". 

 

"Invitiamo tutti i cittadini – conclude Travagli – a guardare le realtà sociali che ancora esistono e si stanno costituendo anche nel comune di Impruneta per promuovere i valori della sinistra politica e della giusta amministrazione".

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...