IMPRUNETA – Due pagine fitte fitte. Che ricostruiscono i passaggi con i quali Il Coraggio di Cambiare, movimento civico nato in pieno antagonismo al Partito democratico di Impruneta, è arrivato all'accordo con il Pd stesso che lo vedrà, alle elezioni amministrative del 10 giugno, in una lista unica senza simboli, denominata Impruneta Comune Aperto, a sostegno del candidato sindaco Alessio Calamandrei.
Una riflessione lunga, articolata, che non vuol essere in nessun modo una "giustificazione", ma una spiegazione data a tutti coloro che sono interessati a capire cosa sia cambiato dal 2013 ad oggi.
LA NASCITA E L'ATTIVITA'
Ed è proprio da cinque anni fa che si parte: "Il Coraggio di Cambiare – si legge – nasce nel 2013 ed ha sempre avuto uno spirito inclusivo e collegiale, caratteristica delle persone che lo hanno fondato, concretizzatosi in una lista civica, Il Coraggio di Cambiare, che intende far politica con la “P” maiuscola, formata da persone provenienti da qualsiasi esperienza e storia personale, interessate agli aspetti civici e territoriali e fuori dai vincolanti schieramenti politici".
"Il Coraggio di Cambiare non vuole connotazioni – rilanciano – e cerca di recuperare i buoni propositi di tutte le forze politiche e mantenere certi obiettivi per cercare di dare il proprio contributo utile a cambiare in meglio la nostra vita. Alle scorse consultazioni elettorali siamo diventati la seconda forza politica del paese intercettando le preferenze del 32,68%. Partendo da questo risultato e nel rispetto dei cittadini che nel 2013 vollero consegnare nelle nostre mani il mandato di rappresentarli, il gruppo dei 3 consiglieri ha "prodotto" ben 76 atti ufficiali in 5 anni".
"Detto ciò – si prosegue – il CdC ha ritenuto di dover continuare nella direzione intrapresa cinque anni fa, presentandosi nuovamente a questa tornata elettorale del 10 giugno. Per capire la situazione di oggi e la nostra la scelta è necessario fare un passo indietro nel tempo e fornire utili spunti di responsabile riflessione in maniera chiara".
GLI INCONTRI ESTIVI (MA ANCHE PRIMA…)
"Già prima dei mesi estivi del 2017 – proseguono dal CdC – furono avviati una serie di incontri con tutte quelle forze politiche e non che al nostro pari avevano a cuore il rilancio di un territorio ormai fermo da anni e con l'ottica di costituire una lista “civica” unica. In tale scenario, forti del risultato elettorale suddetto, proponevamo una nostra rappresentante quale possibile candidato sindaco, tale scelta (con il suo consenso) ricadde sulla candidata designata, condivisa da tutte le forze politiche e non, dopo un lungo percorso".
"In quei mesi – si arriva all'autunno – si sono susseguiti diversi incontri, in particolare il 15 e 20 novembre, nei quali i partecipanti avevano concordato di indire assemblee cittadine, ed in particolare la candidata sindaco della futura lista civica, propose e decise di coinvolgere il Collettivo Giovani invitandolo a coordinarle. Tale percorso ci ha accompagnato fino a febbraio 2018 quando la stessa candidata sindaco, nel corso di una riunione del 16, senza alcun preavviso, comunicava la propria indisponibilità, scoprendo in seguito che tale decisione era già stata riferita solo ad alcuni".
"A questo punto – prosegue la spiegazione – preso atto dell’indisponibilità di questa candidata (non si fanno nomi ma è Lara Fabbrizzi, oggi candidata al consiglio comunale nella lista Cittadini Per, n.d.r.), nella medesima ottica che ci aveva portato alla sua indicazione, rivendicavamo il candidato sindaco individuata in Laura Cioni e avviavamo una serie di incontri con tutte le forze politiche e comitati presenti sul territorio. Nello specifico il 20 marzo con una delegazione del MoVimento 5 Stelle; il 26 marzo con una delegazione del direttivo di Obbiettivo Comune; il 4 aprile con il candidato di Obbiettivo Comune Roberto Viti; il 9 aprile con una delegazione di Liberi Uguali".
IL RAPPORTO CON CITTADINI PER
"Questi incontri – si rimarca – se pur positivi, non hanno contributo, di fatto, a fornire gli strumenti e le condizioni per la condivisione di un percorso comune con la creazione di una lista “civica” unitaria. Altra storia è il rapporto con il nuovo comitato Cittadini Per in quanto ha avuto nel tempo una sua evoluzione".
"Ma partiamo dall’inizio – continua la nota – Il 22 marzo 2018 abbiamo incontrato una delegazione del neo comitato Cittadini Per, con il quale sono stati toccati vari punti, dal programma elettorale, alla ricostruzione storica di questi 5 anni e degli avvenimenti accaduti, nonché alla disponibilità da parte nostra e da parte loro alla costruzione di un percorso condiviso per le prossime elezioni. Tale convergenza ci induceva, nell'ottica collaborativa, a mettere in discussione il nostro simbolo e nome nonché la figura del candidato sindaco, Laura Cioni, che avrebbe dovuto rappresentare il nuovo movimento. Nei giorni seguenti si sono susseguite una serie di conversazioni e incontri, in cui è chiaramente emersa la mancanza di volontà a trovare una strada comune".
"Tuttavia – si precisa – i contatti avuti con i Cittadini Per, scanditi tra incontri personali e collettivi, vedi, tra quelli più significativi, un colloquio il 27 marzo, la partecipazione all’assemblea del 5 aprile nella quale, di nuovo, Laura Cioni dichiarava la sua disponibilità a rappresentare i cittadini mettendosi in gioco. E, in ultimo, una telefonata del 13 aprile nella quale si chiedeva a Cittadini Per di proporre un loro candidato e di confrontarsi su un programma comune".
"Nonostante i tentativi – accusano – unica risposta ricevuta è stato il silenzio, e, come confermato nell’incontro tra i due candidati sindaci delle due parti il 27 aprile, il silenzio tenuto per tanto tempo ha di per sé una valenza: l’indisponibilità al dialogo, nello stesso tempo veniva chiesto, dopo più di un mese, di mettere in discussione nome lista, logo lista, candidato sindaco e programma".
"Questa volta – sottolineano – dopo aver riflettuto ed essere giunti all’indomani dell’incontro al 28/04/2018, non c’è sembrato ci fossero le condizioni e gli estremi per un tavolo di trattativa, ritenendo che fosse già troppo tardi. Nel frattempo avevamo già incontrato diversi cittadini riuscendo a stilare una lista pronta ad affrontare le elezioni sotto il simbolo del CdC guidata da Laura Cioni".
DOPO LE PRIMARIE PD VINTE DA ALESSIO CALAMANDREI
"Arriviamo così al 30 aprile – prosegue il racconto – all’indomani delle primarie del Pd, quando il CdC dopo aver ricevuto da entrambi le parti in causa l’invito ad una collaborazione sempre negata proprio a causa delle primarie, riceve l’invito ad un incontro con una delegazione del Pd. In data 1 maggio 2018 abbiamo incontrato questa delegazione la quale ci propone di formare una coalizione in una lista “civica” con un nome e logo diverso che, pur essendo unitaria, doveva garantire la piena autonomia delle forze politiche".
LA SVOLTA NEL RAPPORTO CON IL PD
La volta è qui: "Dopo tanti incontri e tante chiusure, la prima proposta concreta e positiva di ampio respiro politico veniva proprio dall’’avversario’ degli ultimi cinque anni. Seppur già in passato, all’indomani delle scorse elezioni, si erano tenuti incontri collaborativi, in un caso anche fuori dal territorio, a cui hanno partecipato anche esponenti dell’allora coordinamento politico CdC convinti della necessità di tali collaborazioni e che oggi militano in altri movimenti politici e giudicano negativamente tale coalizione".
"Di fronte a una proposta del genere – rimarcano – è stato responsabilmente obbligatorio valutare la bontà del progetto politico che, di conseguenza, ha innescato diversi spunti di riflessione: molte persone, all’indomani della notizia delle numerose liste, hanno espresso il loro disappunto in quanto in un piccolo comune come il nostro era inaccettabile una situazione del genere e quindi esortavano a trovare punti di unione e di accordo".
"La responsabilità e il rischio di riconsegnare Impruneta in una situazione analoga agli anni passati – proseguono – con un partito di maggioranza debole che, nell’immediatezza dei diversi eventi, ha creato disagio; il senso di appartenenza ad una lista “civica” che impone, in quanto tale, di perseguire i principi che ne costituiscono l’esistenza, cioè la collaborazione alla risoluzione dei problemi, senza rimanere vincolati ad un partito, né tanto meno a concetti estremistici e chiusi: ecco la nostra coerenza; l’opportunità di poter contribuire come forza autonoma nell’amministrazione del nostro territorio fornendoci la reale possibilità di poter influire sulle scelte lavorando sulla trasparenza, la comunicazione, la condivisione dei problemi e le proposte di soluzioni al solo fine di creare benessere ai nostri cittadini".
"Da quando è stata resa pubblica la candidatura di Laura Cioni – evidenziano ancora – seppur disponibili a rivedere le nostre scelte, siamo stati indicati come destabilizzatori o peggio ancora come coloro che vogliono solo mettere la bandierina ecc…, dimenticandosi le diverse occasioni di dialogo al fine di cercare una soluzione condivisa rimettendoci sempre in gioco ed auspicando la nascita in una lista “civica” unitaria. In un comune come il nostro che si appresta ad andare alle elezioni con 5 candidati sindaci viene da chiedersi chi sia veramente a voler destabilizzare tenendo tutto diviso?"
"Questo – concludono – è Il Coraggio di Cambiare 2018, un movimento autonomo, con volti nuovi e con ambizioni nuove. Per questo motivo i volti che presentiamo sono persone normali e con lo spirito di servizio necessario per affrontare una nuova sfida: Jonathan Corsani, Laura Cioni, Marco Canuti, Sabrina Merenda".
di Redazione
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