IMPRUNETA – L'accordo tra Pd e Cdc nasce dalla voglia di ricostruire un centro-sinistra "vero, senza estremismi, moderno, aperto, civico". In un comunicato congiunto Partito Democratico e Coraggio di Cambiare spiegano i perché di una scelta.
Perché in questi ultimi cinque anni di amministrazione PD a guida Calamandrei, il CdC ha fatto opposizione in Consiglio Comunale, a volte forte, ma sempre in modo costruttivo, seppur con visioni a volte differenti. Da dove nasce questa volontà di riunire due forze politiche?
"La volontà nasce dalla voglia di ricostruire un centro-sinistra vero, senza estremismi e moderno, aperto e civico, in virtù anche della deriva nazionale ed internazionale che sta portando alla ribalta delle cronache atteggiamenti di un retaggio fascista e xenofobo. Tutto questo ci deve far riflettere e ricondurre il pensiero anche al nostro piccolo mondo comunale in modo di cercare di fare la nostra parte".
Spiegano Pd e Cdc: "Dobbiamo, tutti insieme, tutelare i valori di un centro-sinistra autentico: la coesione sociale e territoriale, l’inclusione, l’accoglienza, il confronto, la tutela dell’ambiente. Questo è ciò che dobbiamo difendere a spada tratta".
Ed ecco allora riepilogati i valori che accomunano i due gruppi politici: "La persona prima di tutto, sia come singolo individuo, sia come comunità aggregativa. Le persone prima di tutto, al di la di ogni differenza: dal colore della pelle alla religione, dalla sessualità alla disabilità. Il nostro impegno è e dovrà essere più incisivo ed avere armi come la conoscenza, la cultura ed il confronto. La vera lotta è all’ignoranza che con forza si sta facendo strada, generando atteggiamenti nazisti. Ripartiamo da qui, seppur nel nostro piccolo. Ripartiamo dai veri valori del centro-sinistra".
A livello locale si riparte dall'edilizia scolastica e dai rapporti con le frazioni: "Chiaramente la trasposizione a livello locale si deve sposare anche su progetti e soluzioni condivise nel rispetto della trasparenza e presa di coscienza della realtà. Partendo dalla realizzazione dei due nuovi plessi scolastici, all’ampliamento dei cimiteri, al recupero dei rapporti con le frazioni. Questo solo per citare alcune problematiche tutt’ora in essere e che hanno portato, negli ultimi periodi, ad una visione comune".
Che campagna elettorale ci aspetta? "La nostra campagna elettorale non sarà una campagna “contro gli altri”, (unica cosa che invece abbiamo capito dagli altri schieramenti visti i continui attacchi), ma sarà una campagna dove cercheremo di spiegare come si vorranno affrontare i problemi concreti, senza strumentalizzazioni ne populismi. Troppo facile promettere tutto e poi non realizzare niente, nella consapevolezza che l’apparato burocratico è molto più lento della volontà politica. Anche questo dovremmo riuscire a spiegare e far comprendere ai cittadini, così come un coinvolgimento maggiore dei singoli per i Beni Comuni. Una politica aperta, inclusiva, dialogante e capace di ascoltare con umiltà, questo è ciò che vogliamo fare…questa è Impruneta Comune Aperto".
di Redazione
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