IMPRUNETA – Alessio Calamandrei sarà sindaco di Impruneta anche nei prossimi cinque anni.
Non più in una giunta a sola "trazione" Pd ma, stavolta, con una coalizione di centrosinistra che ha visto la formazione della lista Pd+CdC, ovvero Impruneta Comune Aperto.
I dati finali dicono che Calamandrei (Impruneta Comune Aperto), sindaco uscente, prende il tripolo del suo competitor più vicino, arrivando al 46,78%.
Lo segue Alessandro Giovannini (Cittadini Per), 15,37%; poi Matteo Zoppini (Centrodestra per Impruneta), 14,95%.
Gerardo Patruno (MoVimento 5 Stelle), 12,02%. Chiude Roberto Viti (Obbiettivo Comune), 10,88%.

IL COMMENTO DI ALESSIO CALAMANDREI
E' un Calamandrei contento quello che ha seguito lo spoglio dal "quartier generale" della casa del popolo di Bagnolo. Contento ma comunque per nulla soddisfatto della scarsa affluenza alle urne.
"Questa affluenza così bassa – ammette – andrà analizzata da parte di tutti. Quanti sono, ad esempio, quelli che non sono venuti a votare perché erano sicurre che vincesse Calamandrei?".
"Quanta – prosegue – la percentuale che non è venuta perché delusa dalla politica imprunetina? Quanti perché delusi da tutto? Il 4 marzo andò l'82% alle urne a Impruneta, le amministrative vedono quasi dimezzare quel dato".
"Personalmente mi dispiace – conclude – perché il diritto/dovere non è stato esercitato. Rimane il dubbio sull'interpretazione complessiva da dare…".
L'AFFLUENZA ALLE URNE
Il dato finale dice che a questa tornata delle amministrative di Impruneta hanno votato 5.389 persone, ovvero il 46,3% degli aventi diritto. Uno dei dati (se non il dato) peggiore di tutta la Toscana.
Nel 2013, quando si votava anche il lunedì mattina, alle urne andò il 55,9%, quasi dieci punti percentuali in più.
di Matteo Pucci
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