IMPRUNETA – Dal primo luglio aumenteranno le tariffe del trasporto locale. "Perché gli abbonamenti del trasporto extra-urbano saranno fortemente penalizzanti?” chiedono i Verdi per Impruneta.
Gli aumenti che scatteranno dal primo luglio scaturiscono dall'avvio della cosiddetta 'comunità tariffaria regionale', con tariffe omogenee in tutta la regione, previste nel 'contratto ponte' sottoscritto tra la Regione Toscana e One S.C.A.R.L., la società che raccoglie gli attuali 14 gestori dei servizi di trasporto pubblico locale su gomma in Toscana.
"Dal primo luglio – scrivono i Verdi per Impruneta – quindi l'effetto immediato sarà che per le corse del “trasposto urbano” il costo del biglietto urbano, esempio quello che collega Tavarnuzze e Firenze, aumenterà da 1,20 a 1,50 euro per la corsa Ataf. Tuttavia è previsto rimangano invariati i costi per gli abbonamenti del trasporto urbano (corse Ataf), sia mensile che annuale".
"Ben diversa – continuano – sarà la situazione per le corse del “trasporto extra-urbano” che interessano le altre frazioni del Comune di Impruneta, per le quali il biglietto a “corsa semplice” aumenterà da 2,30 a 2,50, per la corsa di “fascia 2” (quella fino a 20 km, che collega Impruneta con Firenze). Ma per le corse extra-urbane l'aumento tariffario interesserà anche gli abbonamenti, es. sempre per la “fascia 2” l'abbonamento mensile sale a € 46,50, quello trimestrale a € 126 e l'annuale a € 442. Un incremento quindi crescente, che per il mensile sale da 40 a 46,5 € (+16%), per il trimestrale sale da 100 a 126 € (+26%) e per quello annuale da 342 a 442 €, pari al 29,2% di aumento!"
"Perché – chiedono i Verdi per Impruneta – gli utenti del “trasporto extra-urbano”, ed in particolare quelli con abbonamento, che sono gli utenti che lo utilizzano con maggior frequenza, dal 1° luglio saranno penalizzati rispetto al “trasporto urbano”, dove invece gli abbonamenti invece restano invariati?"
"Ad oggi l'unica opportunità di alleviare un po' gli aumenti sarà per gli studenti (che avranno un incremento minore) o quella della dichiarazione Isee, per coloro che hanno un indicatore familiare inferiore a 36.151 euro (con acquisto di abbonamenti a costo inferiore rispetto a quello generale); ma la condizione varia comunque in base alla “fascia chilometrica ed alla tipologia di abbonamento. Oppure utilizzare la possibilità, prevista dalla legge finanziaria, di portare in detrazione una parte del costo dell'abbonamento nella dichiarazione dei redditi (per il 19%, ma solo per la parte di spesa massima detraibile fino a 250 euro, cioè pari a 47,5 euro)".
"Resta il fatto – concludono – che ad essere maggiormente penalizzati dalle nuove tariffe del 1°luglio saranno gli abbonati 'più fedeli' del trasporto pubblico locale extra-urbano".
di Redazione
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