IMPRUNETA – "I lavori procedono regolarmente, anche grazie all’aiuto della buona stagione, periodo ideale per movimenti terra e costruzioni stradali; si può dunque affermare che il completamento del secondo lotto della circonvallazione di Impruneta non è più un sogno ma realtà e probabilmente l’opera sarà completata in tempi inferiori ai 18-20 mesi previsti".
E' Roberto Viti, neo ri-eletto in consiglio comunale con Obbiettivo Comunale, a dare l'aggiornamento sullo stato di avanzamento dei lavori sulla "tangenziale" di Impruneta.
Dove si era in attesa della bonifica di un ordigno bellico rinvenuto durante le operazioni di scavo propedeutiche.
"Il 31 maggio scorso – sottolinea Viti – ho affermato che era imminente l'inizio dei lavori, ed infatti ciò è avvenuto il 4 giugno quando una grossa ruspa della ditta OCIMA è entrata nel cantiere ed ha subito iniziato i lavori. Il primo lavoro fatto da questa ruspa è stato quello di scavare una buca di quattro metri nella quale è stato riposto il proiettile di mortaio tedesco dell'ultima guerra, che era stato rinvenuto nell'area e che ancora giaceva sepolto nel punto di ritrovamento".

"Lo scavo di questa buca – dice ancora Viti – è stato richiesto dagli artificieri dei carabinieri di Firenze che, insieme con i carabinieri di Impruneta, erano presenti per far brillare l'ordigno in questione. Le forze dell'ordine hanno provveduto alla messa in sicurezza dell'area, chiudendo al traffico la provinciale 69, facendo intervenire sul posto un mezzo della Misericordia di Impruneta ed avvisando gli abitanti che si sarebbe fatto brillare un ordigno bellico".
"Successivamente – racconta ancora Viti – un'artificiera dei carabinieri ha urlato le parole previste per questa procedura e cioè "Pronti al fuoco, tre, due, uno, fuoco". La profondità a cui è stato interrato l'ordigno, il compattamento della terra che era stato fatto e la distanza a cui sono state tenute le persone, hanno fatto sentire solo una sorta di… fucilata".
"Successivamente – conclude Viti – la ruspa si è messa subito al lavoro ed insieme con altri mezzi giunti sul posto nei giorni seguenti ha iniziato a realizzare il tracciato della strada. In due settimane di lavoro già si intravede una buona parte del tracciato della circonvallazione, costruito con materiale inerte, riciclato da demolizioni, che viene trasportato in cantiere dagli impianti di stoccaggio, mediante bilici a quattro assi che arrivano e scaricano continuamente nell’arco della giornata. Contemporaneamente sono in corso lavori di tombinatura ed inalveazione di canali e fossi per la salvaguardia idraulica del nuovo asse stradale".
di Redazione
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