IMPRUNETA – E' stato preso. A Calenzano, attorno alle 15 di oggi, sabato 30 giugno. Dopo una caccia durata circa quattro ore.
In aperta campagna, nei pressi di un boschetto, in località La Chiusa, dopo che aveva lasciato l'auto (una Fiat Panda che a Impruneta conoscono tutti) in A1. Ed aveva proseguito a piedi, uscendo dall'autostrada del Sole.
Quando lo hanno fermato non avrebbe opposto alcuna resistenza. Non si sa se fosse in fuga o se fosse in giro in stato confusionale: stato confusionale che sarebbe confermato anche dalle frasi riferite dal ragazzo al momento in cui è stato fermato dai militari dell'Arma.
Adesso si dovrà stabilire se sia stato davvero lui, Dario Capecchi, 43 anni, ad uccidere il padre, Osvaldo Capecchi, e la compagna, Patrizia Manetti, entrambi di 69 anni.

Quella che si è consumata a Impruneta nella notte fra venerdì 29 e sabato 30 giugno è una tragedia. Senza mezzi termini.
Per una famiglia, anzi per due visto che in questo caso erano i percorsi familiari di due persone a essersi uniti (da una decina d'anni). Ma anche per tutta una comunità che ha saputo e, sgomenta, si pone adesso tante domande.
Una tragedia diventata realtà attorno a mezzogiorno, per una notizia che è passata di bocca in bocca in pochi minuti, nel sabato mattina di mercato che all'Impruneta vede concentrare in piazza tante persone.
Una notizia che alle 12.13 ha avuto, purtroppo, la prima conferma ufficiale da parte dei carabinieri.
Un uomo e una donna, Osvaldo, pensionato, e la compagna, Patrizia, sono stati uccisi nella notte in via Longo 7, a Impruneta, nell'area della Presuria, ovvero quella che "guarda" alla Basilica dal versante delle Sante Marie.
Carabinieri sul posto, con il nucleo investigazioni scientifiche e tutte le forze messe in campo in questi casi: fino da subito si è fatto filtrare che il presunto duplice omicidio poteva essere maturato in ambito familiare.

La donna è stata trovata nella camera da letto. Mentre l'uomo era in un'altra stanza, nei pressi dell'ingresso. Forse ha cercato di scappare. Dai primissimi riscontri del medico legale l'orario della morta di entrambi viene più o meno fatto risalire alle 2-2.30.
I corpi presentavano entrambi ferite da arma da taglio e da punta (l'arma non è stata ancora trovata): e fin da subito sono scattate le ricerche di uno dei due figli dell'uomo, Dario, 43enne con problemi psichiatrici, che vive con le vittime. Scomparso.
L'allarme è stato dato poco prima di mezzogiorno di oggi (attorno alle 11.30), sabato 30 giugno, dall'altro figlio di Osvaldo, non convivente con le vittime. Che vive sempre a Impruneta, ma in altra abitazione.
Attorno alle 14.30 la vettura del ragazzo (una Fiat Panda vecchio modello, riconoscibilissima per i motivi disegnati sopra) è stata trovata sulla corsia d'emergenza in A1, al km. 273 (località La Chiusa, Calenzano). Nessuno a bordo e senza chiavi.
Alle 15.05 la notizia: Dario è stato fermato. Adesso ci sarà da capire, appunto, se sia stato lui. Con tutti i passaggi e le verifiche del caso.
Si parla di una lite scoppiata ieri sera: gli inquirenti a questo proposito stanno ascoltando tutti i vicini di casa per avere i necessari riscontri.
di Antonio Taddei-Matteo Pucci
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