IMPRUNETA – Dal 15 al 30 settembre alla Galleria IAC (via della Croce 41, Impruneta), Art Art Impruneta ospiterà la Mostra antologica di Valerio Giovannini: “I miei primi 20 anni di pittura” – “Pittura strega. Dall'Impruneta a Lisbona”.
Questa iniziativa è organizzata dal Colectivo criativo Os engenheiros do acaso di Lisbona in collaborazione con l'Associazione Art Art di Impruneta e con il patrocinio del Comune di Impruneta e del Comune di Firenze / Società delle Belle Arti Circolo degli Artisti Casa di Dante.
Oltre alle opere pittoriche, verrà presentato nella sala della mostra anche il video “Janela” che Valerio Giovannini ha realizzato a Lisbona, intrecciando in maniera fascinosa, immagini e messaggi da tempi e spazi diversi.
La storia "con-turbante" del personaggio Janela si rifà alle categorie del “confine”, del superamento delle divisioni, all’incontro fra diversi, superando le soglie del tempo e dello spazio.
“Fin da piccolo ho sempre amato disegnare e dipingere – dice Valerio – Questa passione mi ha accompagnato negli anni dell’adolescenza, quando disegnavo fumetti per i miei compagni di classe per strappare una risata … Nel 1998 una ragazza mi regalò dei colori a olio e fu una folgorazione! Mi accorsi che dipingere mi “allargava la vita”, aiutandomi a vedere meglio dentro e fuori di me e a trovare una strada percorribile tra le molte impercorribili”.
“Due anni dopo – spiega – organizzai la mia prima mostra sotto i Loggiati del Pellegrino, in Piazza Buondelmonti. Uno dei quadri si intitolava “Skyscrapers. Dalla Big Apple (Manhattan) centro dell’Imp/ero fino all’Imp/runeta che rovinano sotto un cielo con due nuvole”. Durante il periodo dell’esposizione ci fu l’11 settembre 2001. Questa coincidenza mi sconvolse tanto da spingermi a considerare inconsciamente la pittura come “una giovane e ribelle strega”.
"Da allora – va avanti Giovannini – ho sempre visto il mio dipingere e disegnare come una specie rituale magico: la creazione di uno spazio di armonia, equilibrio, giustizia e libertà in un mondo che di questi orizzonti di senso è sempre più privo”.
Verrà presentato alla Mostra anche il docu-fiction “A Republica das Bruxas” (La Repubblica delle Streghe), realizzato quest’anno tra Impruneta e Lisbona. Una creazione avvenuta con l’aiuto di tante “streghe”, un film che “ha dentro di sé molta pittura – dichiara Valerio – e che forse, e lo sto capendo adesso, non è altro che una maniera di dipingere attraverso un’altra arte, la settima, il cinema”.
di Redazione
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