IMPRUNETA –"E' su richiesta di molti genitori imprunetini che interveniamo su una delicata quanto inaccettabile situazione che coinvolge gli studenti iscritti alla ex scuola media “Accursio da Bagnolo” di Impruneta".
A parlare sono Alessandro Giovannini (Cittadini Per Impruneta), Roberto Viti (Obbiettivo Comune) e Gerardo Patruno (MoVimento 5 Stelle).
"Una volta trasferite le sezioni a Tavarnuzze – dicono i rappresentanti dei gruppi di opposizione in consiglio comunale – solo per il primo anno, il Comune ha sostenuto il costo del trasporto scolastico tra Impruneta e Tavarnuzze. Lo scorso anno scolastico invece le famiglie sono state costrette a pagare 208 euro di retta per il trasporto, cifra aumentata quest’anno da parte del gestore di circa 80 euro e non coperta dal Comune. Non sostenendo più una locazione dei locali adibiti a scuola, visto che non viene più pagato l’affitto per la media “Accursio da Bagnolo”, è con quei soldi che si potrebbe sostenere il costo del trasporto".
"E' curioso – rimarcano – come per volontà politica si voglia costruire nuovi plessi scolastici ma non ci si prenda le responsabilità derivanti dalle chiusure dei precedenti. Il caso di via Roma, sul quale torneremo dopo l'apertura delle scuole, ne è l'esempio eclatante. E' pacifico come non vi sia alcuna responsabilità da parte delle famiglie che hanno iscritto i loro figli alla Primo Levi di Impruneta e oggi li ritrovano a Tavarnuzze. Quindi il minimo che il Comune possa fare è sostenere il costo della tratta, eventualmente facendosi direttamente carico del trasporto" sostengono Matteo Zoppini (Centrodestra per Impruneta) e Gabriele Franchi (Cittadini Per Impruneta).
"Ci rivolgiamo all'assessore Sabrina Merenda (in foto sopra) – concludono i cinque consiglieri di opposizione – affinché chiarisca quanto prima, dato che la rata scadrà a fine settembre, quali iniziative concrete e immediate intende porre in essere l'amministrazione. Crediamo sia necessario un intervento da parte dell’assessore alla Scuola, a maggior ragione visto che il gruppo di cui fa parte, il Coraggio di Cambiare, ha sempre sostenuto la necessità di proteggere le famiglie dalle conseguenze di scelte politiche. Noi presenteremo una mozione urgente per prevedere la gratuità del servizio utilizzando i danari non più destinati alla locazione dell'immobile di Primo Levi”.
di Redazione
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