Potere al Popolo ha presentato i suoi candidati: “Siamo un team… artistico”

Tutti i nomi in lizza. Il candidato sindaco Matteini: "Abbiamo il coraggio di volere un avvenire migliore"

BAGNO A RIPOLI – Potere al Popolo, che sostiene la candidatura a sindaco di Antonio Matteini alle amministrative del 26 maggio, ha presentato ufficialmente, domenica 28 aprile a Grassina, la la sua lista di candidati al consiglio comunale.

 

"Anagraficamente trasversale – viene descritta da PaP – e soprattutto "artistica"; abbiamo appassionati di pittura, musicisti, poeti, una scrittrice e due teatranti".

 

"Abbiamo un punto di forza – rimarca il candidato sindaco Matteini – che in questi giorni mi è apparso più chiaro che mai: siamo creativi e per esserlo non possiamo che essere anche sensibili e sognatori. Siamo quelli che si perdono in amenità? Non pensatelo, abbiamo invece il coraggio di volere e i mezzi per vedere un avvenire migliore!".

 

 

Eccola la lista: Antonella Giannoni, Roberto Damonti, Simone Faini, Rachel Maria Ganachaud, Lorenzo Lascialfari, Patrizia Giannelli, Giovanni Monti, Giada Marcucci, Nicola Corti, Monica Raineri, Antonio Andreotti, Francesco Lazzeri, Tommaso Rossi, Anja Micheli, Esmeralda Annamaria Camilleri.

 

"Venerdì sera – riprende – tornando dalla presentazione dei candidati per la lista di Potere al Popolo Firenze, discutevamo con Antonella (capolista) di quanto sia utile qualcosa di comunemente ritenuto contingente come l'Arte. Produrre arte o semplicemente trarre godimento dall'entrarci in contatto, spinge a percepire il mondo che ci circonda in una maniera più profonda. Un pittore o qualcuno che frequenta mostre di pittura (parlo evidentemente per esperienza diretta) è incline ad osservare anche la più banale strada di periferia, cercandovi qualcosa che lo possa emozionare (non cercarci qualcosa di esteticamente e riduttivamente bello)".

 

"Chi suona, chi recita, chi scrive, chi dipinge – riprende Matteini – Ogni artista a modo proprio ha una propensione naturale a cercare di instaurare un rapporto quasi simbiotico col mondo che lo circonda. Chi è in questa condizione di interiorità sensibile, continuamente stimolata dall'esterno, difficilmente potrà sentirsi appagato essendo ricco in un mondo di poveri, difficilmente sarà sereno vivendo una società colma d'odio, difficilmente riuscirà a restare insomma indifferente davanti a ciò che non dovrebbe accadere e ciò che volutamente viene fatto in maniera non ottimale, non ragionata e non lungimirante".

 

"Chi dice che destra e sinistra non esistono più mente – afferma – un'ideologia serve da impalcatura su cui costruire una visione del mondo e chi la ripudia, naviga a vista avendo come unica idea, il mantenimento del consenso, il quale inevitabilmente spinge alle risposte immediate e facili (di cui la destra è da sempre sapiente sfornatrice). Le risposte finalizzate al mantenimento della popolarità sono sempre ambigue, a mo' di una banderuola cambiano direzione al cambiar del vento… portando ad un approccio governativo non uniforme e non ragionato a lungo termine".

 

"Quasi sempre – rilancia – chi produce queste piaghe che gravano sui popoli mortificandoli, appare invincibile e ci si sente soli e impotenti. Viene voglia di gettare la spugna, di vivere col capo chino affinché la visione dell'orizzonte radioso quanto irraggiungibile non ci renda oltremodo invivibile la grigia quotidianità. Col capo chino tutta la vita però, non si può proprio vivere e non si può ignorare in eterno ciò che ci appare limpido e che la nostra sensibilità ci mostra, beffarda, ulteriormente nitido. Viene un momento in cui il capo lo dobbiamo tirar su e iniziare a percorrere quella strada che pur con mille asperità, conduce verso quell'orizzonte. Incamminarsi da soli è maledettamente difficile: c'è bisogno di sentire accanto a sé i passi di qualcuno che con noi imbocca questa difficile via".

 

"A Bagno a Ripoli in cammino ci siamo messi – dice orgoglioso – i passi che sto iniziando a fare sono quelli di un giovane che non ha più voglia di stare a capo chino, ma che è conscio dei propri limiti e ora quanto mai ha un gran bisogno di non sentirsi da solo. Da solo per fortuna non mi sento: mi circonda un gruppo davvero meraviglioso di compagni dalla cui vicinanza mi sento oltremodo rassicurato e fortificato. Sono persone che mi fanno davvero aver fiducia nel futuro; alcune conoscenze di vecchia data, altre più recenti, ma tutte capaci di trasmettere un energia positiva di cui in un momento così cruciale, proprio non saprei come fare a meno. Ci siamo messi a cantare: una chitarra acustica e nulla più, ma non riesco ancora a trovar le parole per descrivere cosa mi abbia pervaso in quei momenti".

 

"Ogni insicurezza – conclude – ogni dubbio, ogni malinconia, ogni sensazione di impotenza… tutto spazzato via da quelle voci che all'unisono cantavano, dandosi vicendevolmente coraggio e la forza dirompente che solo una tempesta può avere. Quindi grazie a tutti compagni, uniti siamo tutto. Saremo tempesta, è una promessa!".

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...