Inaugurazioni ultime settimane: “Se ne vantano, ma dovrebbero vergognarsi”

Duro attacco di Potere al Popolo e del candidato sindaco Matteini: "Opere finanziate da... furbi, a discapito di altri"

BAGNO A RIPOLI – Arriva a pochi giorni dal voto delle amministrative 2019 a Bagno a Ripoli un attacco frontale, ufficiale, dopo settimane di polemiche social, post al vetriolo, commenti.

 

Il tema sono i lavori e le opere pubbliche. In particolare i tanti tagli del nastro effettuati nelle ultime settimane, negli ultimi giorni, dal sindaco uscente (e ri-candidato) Francesco Casini.

 

E l'attacco è di Potere al Popolo e del suo candidato sindaco, Antonio Matteini (in foto sopra). Che sulla questione non le mandano per niente a dire.

 

"Loro se ne vantano – esordisce Matteini in modo inequivocabile – ma ci sarebbe da vergognarsi. Il sindaco uscente sta facendo campagna elettorale inaugurando di tutto e di più, peccato che molti di quei progetti siano stati finanziati in una maniera che ci lascia assai perpless"i.

 

Poi cita il famoso Bando Periferie: "Riqualificare le aree urbane caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale, degrado edilizio e carenza di servizi".

 

INAUGURAZIONI – Il parcheggio di Villamagna

 

"A questo – rilancia – servivano i fondi che l'allora governo Gentiloni immise nel bando periferie. Il comune di Bagno a Ripoli attinse a quei fondi presentando alla città metropolitana alcuni progetti, ottenendo più di 500.000 euro per finanziare progetti quali la pista ciclabile per Sorgane e le aree verdi a Grassina. Evitiamo polemiche inutili sulle tempistiche a ridosso del voto di molte inaugurazioni operate dall'amministrazione comunale, perché sarebbero superlue".

 

"Non ci esimiamo però dal sottolineare – rilancia – che questo atteggiamento della nostra amministrazione copre di ridicolo la comunità ripolese: oscilla opportunisticamente dal definirsi sapiente governante di un territorio quasi paradisiaco dove tutto funziona, al denunciare situazioni di degrado laddove questo convenga. Se qualcosa di buono aveva fatto il governo gialloverde è stato quello di paventare un blocco della seconda tranche di quei fondi, notato che erano giunti laddove la necessità era davvero poca".

 

"Guardando le realtà di Bagno a Ripoli – rincarano – ci è parso davvero poco serio, sfruttare l'affinità politica tra governo nazionale, metropolitano e comunale per ricevere quei fondi e a maggior ragione, oggi sfruttarli a fini propagandistici. "Situazioni di marginalità economica e sociale" queste le piaghe che il Comune pensava di risolvere col parco urbano di Grassina, riempito per giunta di telecamere? Guardando ogni tipo di statistica pare che sia Firenze una periferia ripolese anziché il contrario questo da un lato ci conforta, ma dall'altro ci fa davvero sentire a disagio nel vedere i nostri amministratori così indaffarati a fare operazioni furbesche di cui poi hanno anche l'impudenza di vantarsi".

 

INAUGURAZIONI/1 – Targa per Nano Campeggi. Qui c'è chi ha criticato anche per il nome del sindaco scritto dentro la targa

 

"Sventolano bandiere dell'Ue – riprende – urlando che uniti siamo più forti, per poi agire concretamente acquisendo fondi che avrebbero potuto sia nell'area fiorentina che in Italia, andare a risolvere situazioni di vero degrado. La coperta a Bagno a Ripoli non è corta, non mancano i soldi, ma una amministrazione seria che progetti in maniera seria gli interventi da operare sul territorio".

 

"Questa è furba – conclude – ma questo non è certo un pregio, perché esser furbi in un meccanismo di amministrazioni asservite all'economia di mercato, vuol dire arrotolarsi addosso la suddetta coperta, sapendo che ciò porta a tener scoperte altre amministrazioni (e quindi cittadini che in quanto a diritti e doveri in nulla differiscono da quelli ripolesi)".

di Matteo Pucci

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