LA ROMOLA (SAN CASCIANO) – Due appuntamenti da non perdere nel nostro comune per gli amanti della tragedia greca.
“Le Baccanti” di Euripide saranno infatti rappresentate giovedì 30 maggio presso il circolo Mcl della Romola e mercoledì 5 giugno presso l’Arena dentro le mura di San Casciano.
Il gruppo teatrale, di cui fanno parte alunni ed ex alunni del liceo scientifico "Rodolico" di Firenze, è nato tra i banchi di scuola nel 2015; ma adesso vive di luce propria grazie all’Associazione Fuochi di Prometeo, da cui il gruppo prende il nome.

Quest’anno i ragazzi hanno utilizzato il foyer del Teatro Everest del Galluzzo per le prove, e qui sono andati in scena il 23 maggio scorso.
Sono ragazzi di tutte le età, che frequentano il liceo ma anche l’Università, accomunati dalla passione per la recitazione, diretti dalla professoressa Lucia Palermo, ex insegnante del liceo classico "Michelangelo" di Firenze, che cura la traduzione dei testi originali, l’adattamento e la regia.
“Avevo iniziato questo progetto quando insegnavo al Michelangelo – ci racconta la professoressa Palermo – sia come grecista che come appassionata della tragedia greca classica. Quando nel 2015 iniziai a collaborare con il Rodolico, per dare vita al progetto del teatro antico, incontrai subito molta partecipazione tra gli alunni, molti dei quali sono con me da sempre”.
“Credo che questo percorso sia importante per i ragazzi – ribadisce la professoressa – perché li fa crescere più consapevoli, li mette alla prova e soprattutto li fa stare insieme condividendo un progetto comune”.
Reduci dal 25° Festival Internazionale Giovani del dramma antico, a Palazzolo Acreide (Siracusa), dove hanno debuttato con “Le Baccanti” di Euripide in un teatro del VI secolo A.C., questi ragazzi si sono misurati con molti coetanei di tutto il mondo ed hanno riportato un grande riconoscimento. Anche da parte dell’organizzatore del Festival Sebastiano Aglianò.
Ne "Le Baccanti”, Euripide ci racconta la punizione del dio Dioniso nei confronti dei nemici del culto: un monito per ogni uomo, che confidando troppo in sé e nel proprio potere sulla terra, pecca di “hubris”, di tracotanza, di superbia ed incorre nella punizione divina. Ma andiamo a presentare gli attori.

Sei di loro sono sancascianesi: Filippo Bàgordo, Olmo Paoletti , Lorenzo Minchioni, Margherita Mugnaini, Petra Piccioli, Michela Foderaro.
E poi: Agnese Tendi, Corso Targetti, Federico Faldetta, Davide Del Mastro, Gherardo Targetti, Riccardo Lamberti, Tommaso Laponti, Dayan Testi e Neri Venturi.
“Il bello di questo progetto è lo stare insieme – ci dice Petra – condividendo tanti momenti, anche quando discutiamo ma sentendoci sempre parte di un gruppo”.
“Secondo me – sottolinea Michela – il bello di questo gruppo è stato lo scoprire un lato diverso dei propri compagni che in classe non era venuto fuori e quindi ha migliorato moltissimo l’amicizia tra di noi”.
“Io ho aderito a questo gruppo – ci confessa Dayan – perché sono molto timida ed anche in classe parlo sempre a bassa voce. La recitazione mi ha aiutata ad essere meno timida e in questo gruppo ho trovato degli amici”.
Molteplici i messaggi contenuti nella tragedia di Euripide, attuali a distanza di 2.500 anni, perché alla fine Euripide raccontava i dilemmi dell’essere umano, quelle domande universali che ancora oggi ci poniamo.
“Quello che emerge da questa opera – sottolineano Corso, Margherita, Tommaso, Agnese e Federico – è l’uguaglianza tra uomo e donna e il nostro Coro delle Baccanti ne è la prova, perché il messaggio religioso non conosce differenza di genere, è inclusivo”.
“Inoltre – concludono – ci è piaciuto rappresentare questa tensione tra umano e divino che in fondo coesiste in ogni individuo, la lotta tra il bene e il male, ricordando sempre che ogni tipo di fanatismo religioso porta solo alla distruzione".
di Silvia Luis
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