BAGNO A RIPOLI – Parte da Bagno a Ripoli la richiesta di un cambiamento nell’ impostare il progetto scuola-lavoro.
All’interno degli incontri organizzati dalla Associazione Sinistra Civica con le realtà del territorio, la tematica ha riguardato anche il lavoro, le opportunità lavorative del territorio e, in specifico, il sistema dell'alternanza scuola-lavoro.
Numerosi i presenti, in rappresentanza di attività del mondo imprenditoriale (Bassilichi, Volpiani, Pagliai, Campani, Zanella, Vizzino, Zachi, Majone, Alberti, A. Zanella), delle scuole (prof. Aiolli e Angioni), Falorni del CNA, Barlazzi di Confesercenti, Baldini di Confagricoltura, Ciacci Santangelo della Pro Loco.
Per gli studenti, una sola rappresentante, Ludovica Maria Vizzino, che ha raccontato la sua esperienza e quella della sua classe.
Unanime la critica ad una impostazione che non permette agli studenti di imparare cosa sia il lavoro e alle aziende di essere libere di insegnare, a causa delle troppe norme restrittive in tema di sicurezza e di certificazioni. Insoddisfacente anche il monte orario, che questo anno è stato ridotto dal governo.
Nodo centrale della discussione, moderata da Marco Ronchi, è stata la mancanza di una corrispondenza tra le richieste delle scuole del territorio e le risposte delle imprese: fondamentale riuscire a portare l’imprenditoria nelle scuole, più che le scuole nell’imprenditoria, necessario l’investimento sociale da parte delle aziende, ma anche una qualche forma di benefit che l’Amministrazione può concedere.
Presente l’Assessore alle attività produttive, Cellini, che ha dichiarato: “È necessario sottoscrivere un protocollo d’intesa tra scuole e aziende, nell’ottica di non far perdere tempo ai ragazzi e di rendere proficuo l’inserimento per gli imprenditori aderenti. Compito dell’Amministrazione sarà anche quello di stimolare la funzione sociale del ruolo dell’imprenditore nei confronti delle scuole”.
Prossimo appuntamento a settembre.
di Redazione
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