Un cittadino ripolese, il suo appello su un dramma di guerra di 73 anni fa

Un nostro lettore ripolese, Giuseppe Fantechi, ci chiede di diffondere un appello per aiutarlo in un lavoro di ricostruzione storica. E noi lo accontentiamo con grande piacere. Eccolo qui sotto

 

AFFONDAMENTO DELLA MOTONAVE 'PAGANINI' 28 GIUGNO 1940
RICERCA DEI FAMILIARI DI SUPERSTITI,  SCAMPATI, DISPERSI  E CADUTI

Si cercano notizie , date e dati degli Artiglieri e di altre Armi, imbarcati a Bari
sulla motonave "Paganini" diretta in Albania

e affondata al largo di Durazzo il 28.6.1940.
Chi ne fosse in possesso è invitato a contattare:
FRANCO FANTECHI – Via Giusiani, 117 50012 BAGNO E RIPOLI
 349-4408194 (sempre )- 055-632744 (ora di cena)
montefinale@alice.it

 

"Il problema è questo – ci racconta  Franco per spiegarci il motivo del suo interesse – Un reggimento di Artiglieria di stanza a Firenze, il 19° da Campagna, della Div. Fant. "Venezia", da cui prende il titolo, composto al 95% da fiorentini (e pratesi, aretini e senesi) si imbarcò a Bari il 27 giugno 1940, con armi e carriaggi , munizioni (muli, fieno e paglia), diretto in Albania".

 

"Il 28 giugno – prosegue – intorno alle 6, per cause ancora non certissime, una esplosione fece affondare la motonave "Paganini" su cui era imbarcato. L'esplosione causò un incendio che si propagò alla nafta fuoriuscita dai serbatoi, provocando l'incendio della superficie del mare. A causa dell'esplosione , della calca (oltre 940 uomini imbarcati), dal mare in fiamme e dell'affondamento ci furono oltre 220 uomini fra morti e dispersi, di cui si conoscono i nomi di quasi tutti".

 

"Mancano – e qui l'interesse di franco – i nomi dei sopravvissuti e superstiti perché l'archivio del reggimento rimase alluvionato nel 1966. Io mi sono appassionato a questa storia sulla base del libro di un ricercatore di Anghiari che ha lavorato per oltre due anni. E anche a ragione della mia appartenenza all'Arma Dotta (l'Artiglieria), di cui della sezione di Firenze dell'Anarti sono consigliere".

 

"La mia sezione – conclude – mi ha incaricato, supportandomi, di svolgere le ricerche, per affetto e cameratismo verso quegli uomini, ai quali sarà reso il necessario ricordo, la maggior parte dei quali ancora senza nome".

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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