Vallina: i lavoratori B&C Speakers donano al Meyer parte del premio di produzione

Un contributo di 2.107,06 euro per sostenere le attività della Fondazione, frutto della generosità dei 156 lavoratori

VALLINA (BAGNO A RIPOLI) – Un contributo di 2.107,06 euro per sostenere le attività della Fondazione dell'Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze.

 

È il frutto della generosità dei 156 lavoratori della B&C Speakers di Bagno a Ripoli, azienda che cura la progettazione, produzione, distribuzione e commercializzazione di trasduttori elettroacustici.

 

“L'idea ci è venuta quando stavamo rinnovando il contratto integrativo aziendale e insieme alla Fiom Cgil abbiamo individuato il modo per destinare una quota parte del premio di produzione ad un ente benfico" raccontano i delegati sindacali della B&C Speaker Carla Stranieri, Daniele Carotti e Luca Scribani.

 

"Abbiamo condiviso e votato il progetto in assemblea con tutti i colleghi – raccontano – La scelta di devolvere la somma alla Fondazione Meyer ci è venuta naturale, l'azienda è fatta di persone con un'età media tra i 40 e 50 anni, abbiamo figli e per questo sostenere il Meyer ci è sembrato il miglior investimento possibile sul futuro”.

 

Il contributo è stato consegnato oggi, giovedì 11 aprile, al segretario generale della Fondazione, Alessandro Benedetti, alla presenza del segretario generale della Fiom Cgil di Firenze Daniele Calosi.

 

"Lla donazione – ha sottolinato Calosi – nasce dal cuore grande dei lavoratori e dal genuino senso di solidarietà che nel mondo del lavoro non si è mai sopito".

 

"Mentre la Fiom Cgil era impegnata nel contrattare condizioni di miglior favore per i dipendenti – ha concluso – loro hanno guardato oltre i confini dell'azienda per restituire parte del loro lavoro alla società. Speriamo che la loro azione possa avere l'eco degli altoparlanti che producono”.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...