Scuola Redi, la fine dei lavori slitta a metà ottobre. Redini: “Problemi già visti”

La consigliera di Cittadinanza Attiva: "O un vizio di progettazione o la ditta non lavora nei tempi"

BAGNO A RIPOLI – Il sindaco Francesco Casini, dopo un nuovo sopralluogo in cantiere, ha chiesto pazienza ad alunni, insegnanti e genitori per i lavori alla Scuola Redi.

 

"Pur lavorando tutto il mese di agosto con la sola eccezione dei giorni a cavallo del Ferragosto – ha scritto il primo cittadino – i tempi tecnici necessari ai collaudi della struttura, insieme ai tempi di arrivo di alcune forniture e a qualche piccolo imprevisto, non permetteranno di consegnare l’ala est della scuola fino alla metà di ottobre. La struttura sarà quindi pronta, completamente allestita di arredi e materiali, alla fine di ottobre".

 

Continua il sindaco: "A settembre, naturalmente, l’attività scolastica riprenderà regolarmente. Abbiamo incontrato anche la preside dell'Istituto “Caponnetto” Maria Luisa Rainaldi, il personale docente e non docente della scuola e i rappresentanti del consiglio di Istituto, per informarli della situazione e per concordare con loro le modalità migliori per affrontare l'inizio dell'anno scolastico. Chiediamo un ultimo sforzo ai ragazzi e al personale scolastico. Da parte nostra l'impegno sarà massimo e ovviamente stiamo valutando varie soluzioni per limitare al massimo i disagi".

Conclude Casini: "Grazie a questi lavori e grazie ai nuovi 800 mila euro che sono stati stanziati per il secondo lotto (e che interesseranno la prossima estate) consegneremo ai nostri ragazzi una scuola più bella e più sicura".

 

"Questa è stata la seconda gara in base ad un progetto revisionato, completamente stravolto rispetto all'originale, a causa di problemi strutturali non prevedibili (o quasi) – commenta la consigliera di Cittadinanza Attiva Sonia Redini – Adesso il problema si ripete: a fronte di un nuovo progetto, nuova impresa e un nuovo cronoprogramma, dopo poco più di 30 giorni dall'inizio dei lavori, già si scopre che ci sarà uno slittamento di oltre 40 giorni dichiarati. Mi pare evidente che ci sia un nuovo vizio di progettazione o che la ditta non abbia lavorato nei tempi adeguati".

 

"Questo cantiere non può continuare a fare acqua da tutte le parti: passi per la prima volta, ma la seconda no! – prosegue Redini – In ogni caso, i ragazzi andranno incontro agli ennesimi disagi, così come la scuola nell'organizzare la didattica. E' davvero un gran dispiacere".

di Redazione

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