Una nuova casa per il Centro affidi, sotto la guida dell’Istituto degli Innocenti

Inaugurata la nuova sede a Grassina, punto di riferimento per le famiglie che accolgono un bambino

GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Il Centro affidi della zona fiorentina sud-est ha una nuova casa. E' stata inaugurata sabato 22 aprile in via Pian di Grassina a Bagno a Ripoli, una struttura di circa sessanta metri di proprietà comunale sarà gestita dall'Istituto degli Innocenti.

 

L’obiettivo del Centro è quello di promuovere la cultura dell'affidamento familiare e fornire consulenza e sostegno alle famiglie affidatarie, prima, durante e dopo l'affido, con percorsi di formazione e di informazione in materia giuridica, sociale e psicologica. Tra le varie attività sono previste anche serate a tema e di confronto tra le famiglie affidatarie sulle varie problematiche legate all'esperienza di accoglienza dei bambini.  L’Istituto degli Innocenti lavorerà per attuare modalità di affidamento “flessibili” capaci di dare risposte a bisogni diversificati dei minori e delle famiglia d’origine in difficoltà oltre ad affiancare gli operatori del Centro.

 

Sono nove i bambini che nello scorso anno, tramite il Centro, sono stati messi in contatto con genitori affidatari che li hanno accolti temporaneamente in un periodo di difficoltà della famiglia di provenienza. In totale, al momento, sono 52 i bambini in affido sul territorio (29 italiani e 32 stranieri; 30 maschi e 22 femmine) e 6 gli affidamenti in fase di avviamento. Il Centro, nato nel 2001 grazie alle amministrazioni comunali della zona fiorentina sud-est, alla Asl e alla collaborazione dei gruppi e delle associazioni delle famiglie affidatarie presenti sul territorio, ha avviato 118 i progetti di affido, 66 di questi sono terminati (la maggioranza degli affidi terminati sono di tipo part-time, mentre un'altra buona parte sono terminati per il raggiungimento della maggiore età del ragazzo). Circa l'80 per cento degli affidi in atto è di tipo giudiziario e il 20 per cento di tipo consensuale. I bambini in affido all'inizio del progetto di affido hanno circa 5-9 anni.

 

"Dietro ai numeri, si nascondono volti e storie di vita difficile che coinvolgono minori e in alcuni casi anche bambini molto piccoli. Siamo emozionati e orgogliosi – dice il sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini – di aprire per la prima volta le porte di questa nuova struttura, una nuova casa per tante famiglie che decidono di compiere un gesto di amore incondizionato prendendosi cura di bambini con situazioni problematiche. Da oggi, lasciata la vecchia sede di Ponte a Ema, il Centro Affidi può usufruire di una struttura più confortevole, più spaziosa e accessibile per le famiglie”.

“Il Centro affidi non è solo il perno attorno al quale si sviluppa un nucleo sempre maggiore di famiglie disponibili all'affido – dice la presidente dell'Istituto degli Innocenti, Maria Grazia Giuffrida -, ma è anche il perno attorno al quale cresce una comunità educante che è il presupposto per una società che affronta le difficoltà dei singoli in un contesto di integrazione”.

di Redazione

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