Via Montauto, cinghiale sventrato sul posto: la carcassa lasciata in uno spiazzo

Probabile preda di caccia di selezione. Aveva ancora la fascetta a una zampa: così il colpevole può essere ritrovato

GRASSINA-IMPRUNETA – Le foto che vedete sono state volutamente trasformate in bianco e nero. Troppo forti le immagini a colori: e comunque la loro violenza rimane lo stesso.

 

Abbiamo però deciso di pubblicarle poiché quanto accaduto in via Montauto, al confine fra Grassina e il comune di Impruneta, deve essere messo in evidenza. E, ovviamente, perseguito da chi di dovere (carabinieri, polizia metropolitana).

 

Siamo di fronte al Castello di Montauto, in campagna ma comunque in una zona fortemente frequentata e urbanizzata Chi ci ha segnalato la carcassa di questo cinghiale ha anche correttamente avvisato Alia (ex Quadrifoglio) per lo smaltimento. E anche i carabinieri.

 

I RESTI DELL'ANIMALE – Abbandonati in via Montauto

 

Perché, ovviamente, non si può rimanere impassibili di fronte a uno scempio del genere. La carcassa ci era stata segnalata come "probabile attacco di lupi". Ma le foto hanno fin da subito parlato chiaro.

 

Qui un cacciatore di selezione, pure sbadato perché ha lasciato la fascetta identificativa a una delle zampe dell'animale, ha ucciso e poi squartato e fatto a pezzi l'animale, lasciando gli "scarti" lì (invece di compiere le corrette procedure di smaltimento), in bella vista. Pelle, zampe, sangue.

 

LA FASCETTA – A una delle zampe ritrovate sul posto

 

Ricordiamo che i cacciatori di selezione hanno il permesso, da parte dell'ATC (in questo caso Firenze-Prato), all'abbattimento di capi.

 

Se si vorrà sapere chi è stato l'autore di tutto ciò, basterà percorrere "a ritroso" la strada che parte… dalla fascetta metallica.

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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