Critica la lista civica: “E’ una deriva pericolosa che tende ad esaltare le oligarchie”

BAGNO A RIPOLI – "Si è andati verso la Città Metropolitana… nel disinteresse generale: domenica 28 settembre 2014 ci sono state le votazioni per eleggere i consiglieri della nuova struttura amministrativa denominata Città Metropolitana, con un percorso che noi rifiutiamo".

 

A sostenerlo è la lista civica ripolese Cittadinanza Attiva (in foto la capogruppo in consiglio comunale Beatrice Bensi): "Essa – ricordano – è chiamata ad attuare politiche amministrative omogenee sul territorio che costituiva la provincia di Firenze".

 

"Purtroppo – inizia la sua valutazione la lista civica – questa innovazione, che va valutata come necessaria ed utile per razionalizzare l'amministrazione degli enti pubblici territoriali, non è stata avvalorata dal voto diretto dei cittadini, ma da quello dei consiglieri e sindaci di tutti i Comuni dell'area".

 

"Questa scelta politica – dicono – rappresenta un percorso che noi rifiutiamo, non solo per non aver onorato un diritto dei cittadini, ma per aver escluso forze politiche e cittadini che non hanno ottenuto rappresentanti nei consigli comunali grazie ad una legge già a forte vocazione maggioritaria".

 

"Non è un buon segno – proseguono – alla luce anche dell’elezione di organismi nazionali come il nuovo Senato votato dai consiglieri regionali e non dai cittadini. E' una deriva pericolosa che tende ad esaltare le oligarchie garantendo il potere a chi già lo detiene; e la storia ci insegna che simili percorsi sappiamo quando iniziano ma non dove potrebbero arrivare".

 

"Ne è risultato – specificano – un consiglio formato da quattordici consiglieri della maggioranza Pd e quattro ai gruppi di opposizione. Un rapporto di forze così sproporzionato ci impone (in qualità di lista civica) una forte determinazione nel coordinare una puntuale ed efficace progettazione politica con tutti i consiglieri e i cittadini disposti a costruire percorsi aperti a valorizzare il bene comune, per recuperare il ruolo che l'elezione di secondo grado ha negato".

 

"I prossimi importanti passi – dicono – saranno la definizione dello Statuto e del Regolamento, che per la loro importanza dovranno avvenire in un clima "costituente", affinché le regole siano fatte proprie da tutti. Occorre anche definire con chiarezza i compiti e il ruolo del presidente, che in questa fase iniziale è previsto sia il sindaco del capoluogo, Firenze; quelli del Consiglio e della Conferenza Metropolitana dei sindaci, per evitare conflittualità e favorire l'efficienza".

 

"Noi ci auguriamo – concludono da Cittadinanza Attiva – che questa struttura, col concorso di tutti, sia veramente nuova nel fare politica rispetto al passato, creando le condizioni per un governo di tutta l'area superando le strutture municipalistiche che hanno sempre meno senso in una società caratterizzata dai mezzi di comunicazione telematici, con distanze che risultano sempre più ravvicinate e sevizi programmati su area vasta".

di Redazione

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