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giovedì 29 Settembre 2022
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    Cittadino di Ponte a Ema lancia petizione online per i lavori sulla rotonda: “Partano al più presto”

    Giacomo Bordoni: "Il progetto è già stato approvato ma i lavori non sono mai partiti. Il paese è diventato negli ultimi anni molto trafficato, rendendo difficoltosa la vita quotidiana"

    PONTE A EMA (BAGNO A RIPOLI) – Giacomo Bordoni, cittadino di Ponte a Ema, ha lanciato una petizione online sulla piattaforma Change.org (la trovate e la potete firmare qui) tesa a chiedere “che i lavori per la nuova rotonda a Ponte a Ema che smista il traffico dell’uscita
    dell’autostrada verso il centro abitato di Ponte a Ema abbiano inizio al più presto”.

    “Il progetto – scrive Bordoni nella presentazione della petizione – è già stato approvato ma i lavori non sono mai partiti”.

    “Il piccolo centro abitato di Ponte a Ema – ricorda – è diventato negli ultimi anni molto trafficato rendendo difficoltosa la vita quotidiana”.

    “Il gran numero di auto di passaggio – prosegue Bordoni – e l’eccessiva velocità con la quale viene percorsa via Chiantigiana, soprattutto la mattina e la sera durante le ore di punta, rende pericoloso anche l’attraversamento della strada dove spesso accadano incidenti”.

    “I marciapiedi – rimarca – praticamente inesistenti di Ponte a Ema rendono ulteriormente pericoloso passeggiare per la via, soprattutto con i passeggini”.

    “Il cambio di viabilità con la nuova rotonda – specifica – oltre a migliorare notevolmente la qualità della vita per gli abitanti, facendo bypassare il centro abitato a chi non necessita di andarci, renderebbe molto più agevole il passaggio fra l’uscita dell’autostrada e le successive direzioni (Ponte a Ema, Grassina, Firenze)”.

    “Ogni sera – puntualizza – si formano infatti lunghissime code, tanto che sono necessari circa 20 minuti solo dall’uscita dell’autostrada fino alla rotonda attuale”.

    “Questo – aggiunge ancora – crea un rallentamento che danneggia anche tutti coloro che devono dirigersi verso e oltre Grassina in direzione del Chianti”.

    “Chiediamo quindi che la situazione venga sbloccata quanto prima – conclude – e che il progetto approvato venga portato avanti in tempi brevi”.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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