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martedì 28 Giugno 2022
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    Come prendersi cura al meglio della propria pelle: i suggerimenti della dottoressa Cristina Lucin

    Dermatologa al CMT, il Centro Medico Toscano a Bagno a Ripoli, ci racconta come e perché eseguire rigorosi controlli di pelle, unghie, capelli e ghiandole visibili

    BAGNO A RIPOLI – La dottoressa Cristina Lucin è la dermatologa del CMTCentro Medico Toscano, che si trova in via di Campigliano fra Ponte a Ema e Grassina fin da quando il centro è stato aperto.

    E insieme a lei affrontiamo l’argomento su come e perché eseguire rigorosi controlli della pelle e degli annessi cutanei ad essa correlati, unghie, capelli, peli e ghiandole visibili.

    “E’ buona norma farsi vedere la pelle anche quando siamo in piena salute per controllare i nei – esordisce la dottoressa – i nei sono strutture molto particolari della nostra pelle, molto delicate. Non sono una malattia ma lo possono diventare”.

    Il CMT organizza anche delle campagne di sensibilizzazione, con promozioni, per incentivare i controlli allo scopo di intercettare i melanomi, ovvero i tumori maligni dei nei .

    “Se i nei vengono trascurati e diventano invasivi poi non è possibile fare più niente – continua la dottoressa Lucin – la visita dermatologica che è possibile eseguire qui al centro è quella normale per qualsiasi tipo di problema che riguarda la pelle, compresi i capelli e le unghie”.

    “Poi c’è quella specifica per i nei – prosegue – ed è la mappatura che serve per individuare quelli più pericolosi attraverso lo strumento adibito che è il dermatoscopio manuale semplice. Questo ci dice se un neo è atipico e se si sta trasformando”.

    Si tratta quindi di diagnosi di screening di base, spiega la dottoressa, e nel caso dell’individuazione di un neo da togliere il CMT è organizzato per far fare al paziente un percorso interno grazie alla presenza nell’istituto di un chirurgo che lo può asportare: “Con un piccolo intervento di chirurgia ambulatoriale, in pochi minuti, viene tolto il neo sospetto e mandato a fare l’analisi istologica”.

    “Qualsiasi cambiamento di un neo deve portare ad andare dal medico – dice la dottoressa – prurito, cambiamento di forma o colore, desquamazione. Non esiste un sintomo specifico di un neo che si sta trasformando, ci sono dei parametri che si alterano quando accade e l’arma più potente che abbiamo è la diagnosi precoce”.

    “Per fortuna – aggiunge – nella dermatologia il caso più grave è quello dei melanomi, il resto sono patologie infiammatorie e infettive”.

    Il consiglio della dottoressa è relativo all’esposizione solare, anche d’inverno:  “Limitarne il tempo ed usare filtri protettivi in creme perché il sole è la principale causa della trasformazione dei nei, infatti oltre al melanoma c’è tutta una categoria di tumori che vengono solo per l’esposizione solare”.

    Ad ogni età, insomma, i nei vanno controllati: “Abituarsi a controllarsi o farsi controllare da chi si ha vicino la pelle, che è il nostro organo più grande e più esposto”.

    “Va guardato per capirne le anomalie – consiglia la dottoressa – E la visita dermatologica una volta all’anno è importante per accorgersi di eventuali segnali che rimandano ad altre malattie interne. Però posso dire che ormai da alcuni anni le persone sono molto meglio informate rispetto a prima”.

    Qui al CMT tutto questo è possibile, prenotando una visita dermatologica in tempi brevi.

    (CONTENUTO SPONSORIZZATO)

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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