BAGNO A RIPOLI – "Mille volte grazie! Ancora una volta ci avete confermato la vostra fiducia, ancora una volta saremo presenti in consiglio comunale per portare le nostre idee, il nostro modello di sviluppo per Bagno a Ripoli".
Arriva a tre giorni dall'esito elettorale il commento della lista civica Cittadinanza Attiva ai risultati delle urne. Un esito che, non è un mistero, la lista che candidava Sonia Redini si apettava forse un po' migliore.
Ma che vede comunque, anche se di poco, crescere il numero dei voti rispetto al 2014 (quasi cento in più). E tornare in consiglio comunale: "I vostri 1.000 voti – dicono da Cittadinanza Attiva rivolti agli elettori – sono importanti per gestire un giorno i rifiuti in maniera circolare, per sviluppare un sistema di mobilità pubblico e sostenibile, per vedere ancora il Pian di Ripoli verde e rilanciato nella sua vocazione agraria, per dare un futuro di comunità e agricoltura a Mondeggi, per provare fino all’ultimo a salvare l’Isone e la sua valle dalle terre di scavo di Autostrade, per tutelare il paesaggio e l’ambiente come beni comuni".
"Non sarà un compito facile – ammettono – perché, come nei cinque anni scorsi, saremo all’opposizione di una maggioranza schiacciante, ma speriamo che la nuova composizione del consiglio comunale, almeno all’apparenza meno monocolore di quella passata, possa portare maggior dibattito e confronto. Unico terreno in cui le buone idee possono crescere".
"Saremo anche l’unica forza di sinistra nel nostro “parlamento” – rimarcano – cercheremo allora di rappresentare tutti i cittadini e le forze politiche che ci sono culturalmente vicine, per dare loro voce, per prendere noi più forza".
L'accenno alla sinistra pare, senza voler essere troppo dietrologi, un appunto a chi (Sinistra Civica e Per la Sinistra, Liberi, Uguali, oltre che La Sinistra e PaP) candidandosi a sostegno di Francesco Casini o in sua opposizione, ha talmente frastagliato il "campo a sinistra" disperdendo voti. E, alla fine, non prendendo (Cittadinanza Attiva a parte) neanche un consigliere comunale.
"E continueremo – concludono – a lavorare anche fuori dal consiglio, con le iniziative che organizzeremo nel territorio fra i cittadini, a partire dal progetto "Che aria tira?", che ci porterà ad installare alcune centraline per la rilevazione della qualità dell’aria. Il tutto perché, alla fine, a vincere non sia il capo di turno, ma il nostro territorio".
di Redazione
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