BAGNO A RIPOLI – "Quattro sì per la Valle dell’Arno", che dicano un forte "no" al doppio ponte "di Vallina".
A esprimerli Italia Nostra, la Rete dei Comitati per la Difesa del Territorio, l’Associazione Valdisieve, l’Associazione Vivere in Valdisieve, il Comitato Padulevillamagnasentilellecedri, il Comitato il Mulinaccio, la lista civica Per una Cittadinanza Attiva-Bagno a Ripoli, il Movimento Cinque Stelle di Bagno a Ripoli. "E – dicono – molti cittadini".
Le perplessità e i "no" sono quelli espressi in relazione al progetto di ANAS spa S.S. 67 Tosco-Romagnola (Variante dell'abitato di Vallina con realizzazione di due ponti sull'Arno e riclassificazione della S.P. 34).

PROGETTO – Uno degli schemi
Forti sono, si legge in una nota congiunta. le "perplessità sul tipo di mobilità che sottende al progetto, sul forte impatto ambientale, sulla sua capacità di risolvere i problemi di mobilità tra Firenze e Pontassieve e di vivibilità dei centri urbani presenti lungo l’asta del fiume".
E di fronte ai noi, propongono anche l'alternativa, con i cosidetti… quattro sì: dicono sì "ad un progetto che risolva il problema della mobilità nell’area, non che lo sposti di pochi chilometri, dal semaforo di Vallina a quello di Candeli".
"Cosa succederà – spiegano – quando sul viale Europa, già al limite delle sue capacità, arriverà anche la tramvia, lasciando una sola corsia per le auto? La Nave a Rovezzano, l’Anchetta, Candeli… sono pronte a ricevere un aumento dei veicoli portato dalla nuova viabilità? O saranno necessari ulteriori nuovi ponti, che attrarranno nuovo traffico, e così via?".
Dicono sì "allo sviluppo di un sistema integrato di mobilità sostenibile, che sfrutti in particolare la ferrovia Firenze-Pontassieve come trasporto metropolitano; realizzando nuove fermate a Girone ed Ellera, parcheggi scambiatori, passerelle ciclopedonali da sponda a sponda, integrandosi alla ciclopista dell’Arno prevista dal futuro (?) parco fluviale".

PROGETTO – Un altro schema
Il terzo sì è relativo "alla vivibilità di Vallina e dei centri urbani lungo l’Arno, alleggeriti dal traffico automobilistico grazie ai sistemi di mobilità alternativa, senza un viadotto che cancelli il panorama sul fiume e aumenti rumore e inquinamento".
Infine l'ultimo sì: "Al Parco fluviale e alla Ciclopista dell’Arno, senza un viadotto e le migliaia di auto che ne annullerebbero ogni valenza paesaggistica: 55 milioni sono già stanziati, possiamo provare a spenderli meglio?"
Quattro sì che verranno sostenuti da azioni che stanno per essere messe in pista, tutte volta a cambiare il progetto del “Doppio Ponte di Vallina”: una petizione al Governatore della Toscana Enrico Rossi, per la quale si stanno raccogliendo le firme; presentazione delle osservazioni al procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale; incontri con le istituzioni "per fermare un progetto sbagliato, e stimolare una riflessione sulle possibili alternative"; incontri con i cittadini per fornire informazioni aggiornate sul progetto.
"Altre iniziative sono in programma – concludono – per rafforzare il consenso contro questo progetto di mobilità. L’adesione di altre associazioni, gruppi, cittadini è naturalmente un obiettivo immediato".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA























