BAGNO A RIPOLI – Degrado imperante attorno al cimitero del Pino, al confine fra Bagno a Ripoli e Firenze: qui, dove molte famiglie ripolesi hanno i loro cari, ci siamo trovati davanti a mucchi di sporco, materassi.
E anche un capanno in cui vive un tunisino, che però ci ha assicurato che andrà via al più presto da quella che per alcuni mesi è stata la sua “casa”.
Ma attraversando di pochi metri il campo incolto, abbiamo notato un’altra montagna di rifiuti abbandonati, oltre ai soliti materassi.
Qui semi nascosto dalla vegetazione c’è un rudere, probabilmente un tempo doveva essere una piccola rimessa per attrezzi agricoli. In seguito abbandonata era meta di alcune persone senza una fissa dimora, che una volta allontanatisi, hanno lasciato davvero di tutto.
"Qui siamo nel comune di Bagno a Ripoli – ci dice un anziano incuriosito dalla nostra presenza – anche dall’altra parte dove c’è il parcheggio per il cimitero era meta di disgraziati che vivevano in mezzo alla sporcizia".
"Un giorno – ricorda – sono arrivati i vigili urbani, Asl e Quadrifoglio, riportando tutto a pulito! Ma di là siamo nel comune di Firenze…"..
Così basta oltrepassare il muro è la situazione cambia, Firenze ordinata e Bagno a Ripoli… una discarica a cielo aperto. Sicuramente dopo l’addio dell’ultimo “residente tunisino”, il comune di Bagno a Ripoli rimedierà anche qui a riportare l’ordine e decoro.
di Antonio Taddei
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