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giovedì 30 Giugno 2022
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    Caccia, agricoltura e sicurezza: gli esiti del dibattito pubblico del 20 febbraio

    Mentre Coldiretti Toscana è furibonda nei confronti della Regione Toscana per alcune norme che, in tema di ungulati, se approvatre andrebbero a danneggiare pesantemente le aziende agricole (clicca qui per leggere l'articolo), si è svolto a Bagno a Ripoli (il 20 febbraio scorso), un partecipatissim dibattito pre-elettorale sul tema della caccia.

     

    Hanno partecipano: Federico Gorbi, candidato Udc; Roberto Fatticcioni, candidato Rivoluzione Civile Ingroia; Ivan Moscardi, candidato Sel; Donatella Santinelli, candidata Pdl; Marco Spinelli, consigliere regionale, responsabile regionale caccia Pd; Luciano Bartolini, sindaco di Bagno a Ripoli; Alessandro Calvelli, vicesindaco e assessore allo sviluppo locale.

     

    "L'incontro – spiegano dal Comune ripolese – nasceva dalla constatazione della rottura dei vecchi equilibri fra animali liberi e attività agricola, si è avuta la conferma unanime di quanto ormai sia inadeguata l'attuale normativa sulla caccia, che, risalendo al 1992, fotografa il momento ambientale e storico dell'epoca e, non avendo avuto aggiornamenti, si ferma lì, senza tenere conto di un oggi che vede nella Toscana la regione europea a più alta densità di ungulati, superiore perfino a quella del parco nazionale di Yellowstone".

     

    "La legge del 1992 – proseguono dall'amministrazione comunale ripolese – oltre a non essere stata mai aggiornata, nasce vecchia poiché si riferisce alla tutela della sola fauna, in più prevede la possibilità di abbattere un numero di capi inferiore a quello dei nuovi nati, con ricadute drammatiche per l'agricoltura, già in crisi per altri fattori. È anche per questo poi che i piani di abbattimento sono facilmente impugnabili e che nascono diatrìbe anacronistiche fra cacciatori e ambientalisti che non risolvono i problemi e lasciano a terra gli agricoltori".

     

    "Senza contare – tengono a sottolineare – in assenza di una regolamentazione della presenza animale, i rischi per la sicurezza sulle strade (nella sola Bagno a Ripoli nel 2012 ci sono stati dieci incidenti causati da attraversamenti di caprioli). Un'altra necessità emersa è di integrare la normativa che verrà con altre leggi, come quella sui parchi, che vanno in senso eccessivamente conservativo e rendono ben difficile la creazione di un equilibrio, che tuteli animali, ambiente e agricoltura, con la volontà da parte di tutti (cittadini, cacciatori, agricoltori e ambientalisti) di usare buon senso e mediazione".

     

    "La legge regionale toscana – è la conclusione – potrebbe essere un valido punto di partenza poiché dà strumenti importanti: già se le Province la applicassero adeguatamente saremmo a un buon punto. I candidati presenti hanno preso l'impegno di portare queste esigenze nel nuovo Parlamento. L'amministrazione comunale manterrà forte la propria pressione sui futuri onorevoli, affinché concretizzino in tempi brevi gli impegni assunti in campagna elettorale: l'oggi è drammatico per la nostra agricoltura, settore importante e delicato per l'alimentazione e l'economia, e una nuova legge è urgente".

    di Redazione

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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