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giovedì 30 Giugno 2022
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    Ecografo donato all’Oncologia del Santa Maria Annunziata da cinque Rotary Club del territorio fiorentino

    Dai club Firenze Val di Sieve, Bagno a Ripoli, Firenze Granducato, Figline e Incisa Valdarno e San Casciano-Chianti. Trasportabile, rappresenta una strumentazione preziosa

    PONTE A NICCHERI (BAGNO A RIPOLI) – Un apparecchio ecografico trasportabile da ambulatorio ad ambulatorio, fino al letto del paziente, è stato donato dai Rotary Club Firenze Val di Sieve, Bagno a Ripoli, Firenze Granducato, Figline e Incisa Valdarno e San Casciano – Chianti all’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, destinato al reparto di Oncologia.

    Lo strumento è stato inaugurato presso la sala di attesa dell’Oncologia dell’ospedale di Bagno a Ripoli alla presenza dell’assessore delle politiche sociali del comune di Bagno a Ripoli Eleonora Francois e dei presidenti dei Rotary Alessandro Pulcinelli, Governatore dell’Area Metropolitana 2, Marco Esposito, presidente Bagno a Ripoli ed Elisabetta Romeo, presidente Granducato.

    In rappresentanza dell’Azienda sanitaria il direttore sanitario del presidio, Andrea Bassetti Luisa Fioretto, direttore del Dipartimento Oncologico.

    Che  nel ringraziare i Rotary Club per il loro impegno, hanno sottolineato che “l’ecografo è particolarmente utile al fine di garantire un inquadramento più completo dei pazienti oncologici, migliorando la qualità di una valutazione specialistica in un approccio interdisciplinare”.

    “L’importanza dello strumento nell’attività quotidiana della struttura – hanno ricordato – è emersa chiaramente durante questi anni di pandemia, in cui ancora più attenzione è stata posta al ridurre gli accessi dei pazienti oncologici all’ospedale”.

    Alla cerimonia erano presenti molti dei medici inseriti nei percorsi oncologici che potranno beneficiare della nuova dotazione tecnologica.

    “L’ecografo può essere trasportato – spiega Maria Simona Pino, vicedirettore della struttura di Oncologia dell’ospedale – e questo è particolarmente utile nei pazienti oncologici più fragili che, per esempio, necessitano d’interventi palliativi come la paracentesi, che potrà essere eseguita direttamente in day hospital senza un precedente passaggio del paziente in Radiologia”. 

    Aggiunge Elena Nerozzi, in rappresentanza del Dipartimento Infermieristico e ostetrico: “Può essere utilizzato dal PICC TIME oncologico per incrementare l’attività di impianto dei cateteri venosi centrali, indispensabili alla somministrazione di alcuni chemioterapici”.

    Per quanto riguarda i percorsi ambulatoriali delle donne affette da tumori mammari e ginecologici, particolarmente concentrati nell’ospedale Santa Maria Annunziata, “la possibilità di disporre di un ecografo di primo livello negli ambulatori – sottolinea Francesca Martella, Coordinatore della Breast Unit insieme a Marco Giusti in rappresentanza del Dipartimento Materno infantile – potrà consentire di integrare le valutazioni oncologiche, endocrinologiche, senologiche e ginecologiche prechirurgiche”.

    “In modo che la donna – sottolineano ancora – possa ricevere un inquadramento più completo già durante la visita specialistica, ricorrendo meno frequentemente ad ecografie di secondo livello da parte dello specialista radiologo”.

    Presenti alla consegna del nuovo ecografo, Roberto Carpi, direttore della Radiologia e Fabio Lanini, direttore dell’oncologia di Santa Maria Nuova e riferimento per le biopsie ecoguidate nell’ambito del dipartimento, che hanno illustrato alcune caratteristiche tecniche dell’apparecchio.

    “La pandemia ci ha portato a ripensare e rivalutare alcuni percorsi. La collaborazione con la rete dei cinque Rotary Club che operano nel territorio di riferimento, nata durante questo periodo, prosegue anche oggi e ci consentirà di rafforzare i percorsi oncologici dell’ospedale Santa Maria Annunziata” conclude Luisa Fioretto.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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