GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Quando si dice che il teatro è un amore a cui si sente la necessità di tornare deve essere vero.
Ecco, la compagnia “Le Maschere di Tegolaia” è tornata con una brillante commedia in vernacolo di due atti che ha visto riempire il circolo Acli di Grassina ancora una volta, “Elisa di Vallombrosa”.
Sabato 10 aprile con uno spettacolo serale e, in replica pomeridiana, domenica 11, grassinesi e non hanno assistito a questa nuova commedia simpatica e divertente facendo registrare il tutto esaurito.
Il merito va a tutta la compagnia teatrale già conosciuta al pubblico per altre rappresentazioni che anche stavolta è stata premiata con una grande partecipazione. Solo coloro i quali coltivano tali passioni riescono a inventare e adattare brillanti commedie come quella appena messa in scena.
Infatti parlando con Fabian Cecchi, l’ideatore di questa storia scritta e diretta da lui, ci siamo fatti raccontare come è nata questa nuova avventura: “Dopo due precedenti commedie da noi messe in scena, alcuni anni fa, abbiamo sentito nuovamente la voglia di riprovarci”.
Fabian poi continua: “Ho cercato così di inventare una storia che potesse essere rappresentata teatralmente, adeguando i ruoli agli attori della nostra compagnia”.
Spiega che l’intenzione era quella di riuscire a cucire addosso ad ognuno il personaggio più adatto, che lo rappresentasse meglio nella sua particolarità: “Da novembre abbiamo iniziato le prove e siamo così riusciti a mettere in piedi lo spettacolo. I ragazzi sono stati bravissimi” dice con giusta soddisfazione.
Il pubblico ha fatto il resto. Le vendite per lo spettacolo del sabato sera hanno registrato il tutto esaurito una settimana prima della rappresentazione ed anche quello della domenica pomeriggio è stato un successone.
La storia scivola via bene tra varie vicissitudini che si alternano in una unica giornata in cui viene festeggiato un compleanno, quello della signora Elisa, durante il quale ne accadono di tutti i colori.
La location è una Vallombrosa, meno prestigiosa di altre rive ombrose, ma ben cara e familiare a tutti i fiorentini. Anche stavolta ottimo lavoro, brave “Le Maschere di Tegolaia”!
di Silvia Rabatti
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