GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Alla fine invece che far parte della polizia di Stato, s'è preso una bella denuncia da parte… dell'Arma dei carabinieri.
E' stato infatti identificato dai carabinieri di Grassina l’uomo che, qualificatosi come appartenente ad un sindacato della “polizia di Stato” e responsabile della distribuzione di una rivista che si occupa di “sicurezza”, ha tentato di recapitare, ad una professionista di Grassina, un pacco (spedito tramite corriere) chiedendo con raggiri assortiti il pagamento di una somma di denaro per il perfezionamento dell’abbonamento annuale alla rivista.
Si tratta di un uomo di 34 anni, B.F., originario e residente nel sud Italia, dedito proprio a questo tipo di reati: è stato denunciato per il reato di tentata truffa.
L’uomo, spacciandosi sempre per un appartenente al sindacato della polizia di Stato e responsabile della distribuzione della rivista, già l’anno scorso aveva contattato telefonicamente il libero professionista di Grassina.
Il quale, credendo effettivamente alle sue parole, si era visto proporre delle inserzioni pubblicitarie nella rivista di cui si occupava, e quindi “cadendo” nel suo raggiro, acconsentiva alla proposta che gli veniva fatta. Alla consegna di una copia della rivista spedita tramite corriere, il raggirato consegnava la somma di 150 euro come pagamento delle inserzioni stesse.
Dopo un anno circa il furbetto, che continuava a presentarsi come appartanente al sindacato polizia, si è ripresentato, chiedendo il pagamento della somma di 250 euro in relazione all’abbonamento annuale alla rivista che, secondo il truffatore, era stato sottoscritto.
A questo punto il libero professionista si è rivolto ai carabinieri di Grassina, che subito gli hanno comunicato che era vittima di una truffa per la quale sporgeva denuncia.
Da successivi accertamenti i carabinieri grassinesi hanno identificato l’autore del reato: sono in corso ancora indagini in quanto sembra che l’uomo abbia contattato molte altre persone nel territorio fiorentino.
I carabinieri di Grassina invitano, ancora una volta, la popolazione a diffidare di qualsiasi persona si presenti loro sia telefonicamente che di persona come appartenente a sindacati delle forze di polizia.
di Redazione
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