Scelta strategica di investire il futuro nei franchising Burger King: come quello… di Ponte a Ema

BAGNO A RIPOLI – Quello aperto a Bagno a Ripoli (Ponte a Ema) da pochi mesi, è destinato ad essere solo uno dei tanti franchisee Burger King che Arranger Consulting aprirà in tutta la Toscana (e non solo).

 

La società fiorentina si avvia infatti a diventare uno dei più importanti gruppi franchisee Burger King in Italia: e compie un ulteriore passo in avanti grazie al cospicuo investimento della famiglia Lazzi che, dopo quasi un secolo, cede il ramo dell’autotrasporto pubblico locale alla Cap di Prato, partner trentennale nella gestione del servizio sul territorio toscano.

 

La cessione conclude il processo di progressivo disimpegno da un settore che, per il gruppo, negli ultimi anni, ha significato perdite per decine di milioni di euro, per le quali, fra l’altro, sono in corso cause nei confronti degli enti pubblici appaltanti.

 

La cessione affranca il gruppo dalle rimesse e genera cassa raddoppiando così le risorse da convogliare verso nuovi investimenti.

 

Grazie allo Studio Lisi Associati, advisor del franchisee e mediatore dell’accordo tra il gruppo Lazzi e Cap, parte di questo capitale servirà a garantire il piano di sviluppo della catena di hamburger restaurant sia a livello regionale che nazionale.

 

Con giugno si inaugura in effetti “la grande stagione delle aperture” a marchio Burger King di proprietà Arranger Consulting: solo in Toscana sono previsti ben otto nuovi locali entro la fine del 2014, un crescendo destinato a promuovere la società tra le leader nella gestione delle filiali del colosso americano in Italia.

 

“Mi sono affacciato a questa avventura – dice Alessandro Lazzi – per poi rendermi conto in breve tempo che Burger King è veramente una felice scoperta: ristorazione smart con un occhio di riguardo alla qualità e alle esigenze di giovani e famiglie ”.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...