GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Brutto episodio quello accaduto nei giorni scorsi ad una mamma nel parcheggio antistante il piazzale della scuola elementare "G. Marconi", in via di Liliano e Meoli a Grassina.
Vetro dell’auto spaccato, borsa e documenti rubati in pieno giorno. Ilenia, con amarezza, racconta al Gazzettino del Chianti come sono andati i fatti. Che si sono svolti, come sempre capita in questi casi, nel giro di pochi minuti.
E con una sensazione, corroborata dai fatti, di essere stata seguita fin da prima di arrivare al parcheggio vicino alla scuola.
“Come faccio sempre – dice – avevo parcheggiato l’auto nel parcheggio della scuola per andare a prendere mia figlia all’uscita: una decina di minuti prima del suono della campanella, quindi verso le 16.15. Quando sono tornata ho trovato la sorpresa”.
Continua spiegando: “Prima di arrivare a scuola avevo lasciato l’auto nel parcheggio della casa del popolo, e quando sono andata a riprenderla prima di salire ho messo la borsa nel baule; poi mi sono diretta a scuola. Penso che qualcuno possa già avermi vista fin da lì, farlo per seguirmi e andare a colpo sicuro”.
Sono bastati pochissimi minuti per spaccare il vetro posteriore del passeggero, abbassare il sedile e rubare la borsa.
“E’ incredibile – riflette Ilenia – che in un frangente di attimi siano riusciti a non essere visti da nessuno. Ogni giorno a quell’ora c’è molto traffico nel parcheggio, e forse sono riusciti a colpire proprio nel momento in cui tutti erano dentro la scuola".
"Sono andata subito a fare denuncia dai carabinieri – racconta ancora – mentre mi trovavo lì due ragazzi hanno riportato la mia borsa completamente rovinata e vuota che avevano ritrovato abbandonata in una via della zona”.
Ttanta la rabbia per le problematiche legate ad un fatto del genere, i soldi, i documenti da rifare e gli effetti personali che possono esserci nella borsa di una donna. Oltre naturalmente dell’essere privati delle proprie cose affettive.
“Credo che possa essere utile – conclude Ilenia – mettere in avviso tutti coloro che hanno modo di frequentare la zona su quello che è accaduto, a tenere alta l’attenzione affinché, si spera, possa non ripetersi”.
di Silvia Rabatti
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