spot_img
spot_img
spot_img
spot_img
giovedì 30 Novembre 2023
spot_img
spot_img
Altre aree
    spot_img

    Giochi e laboratori con il telefonino spento: a Bagno a Ripoli primo week end senza smartphone

    Il 7 e l'8 ottobre l'iniziativa "Connessioni in gioco" promossa dal Comune con la partecipazione di Custodi Digitali

    BAGNO A RIPOLI – Regola numero uno: spegnere i telefonini. Per riscoprire le connessioni – quelle vere a tu per tu, senza il filtro di uno schermo – tra genitori e figli.

    Il primo weekend “smartphone free” sta per approdare a Bagno a Ripoli con l’iniziativa “Connessioni in gioco”, organizzata dal Comune nell’ambito del progetto “Custodi Digitali Toscana”, in collaborazione con gli Istituti comprensivi “Teresa Mattei” e “Antonino Caponnetto”, con il contributo di Cemea Toscana.

    I pomeriggi di sabato 7 e domenica 8 ottobre, adulti e bambini saranno i protagonisti di decine di attività creative, laboratori, letture ad alta voce e persino una rappresentazione teatrale, con una sola parola d’ordine: staccare i cellulari, dimenticarli per qualche ora da dedicare totalmente alle relazioni umane.

    L’iniziativa, che ha l’obiettivo di aprire una riflessione di comunità sul tema della dipendenza da dispositivi digitali, un’urgenza tanto per i più piccoli quanto per il mondo adulto, è una tappa del più ampio progetto di prevenzione ed educazione “Custodi Digitali Toscana.

    Il benessere digitale dei bambini è cura di tutti” promosso da un gruppo di genitori, educatori e docenti ripolesi col supporto dell’associazione Media Educazione Comunità, avviatosi dal mese di maggio a Bagno a Ripoli con i primi appuntamenti pubblici.

    Sabato 7 ottobre le iniziative si apriranno alle 15 ai giardini “Silvano Nano Campeggi” ai Ponti lungo la via Roma (in caso di pioggia la manifestazione si terrà alla scuola media “Granacci”).

    Reading, sfide di abilità, canti, costruzioni di giochi, attività manuali e creative, col legno o con materiali di recupero, e storie recitate terranno banco fino alle 18, grazie al coordinamento di Cemea Toscana e al supporto della biblioteca comunale. La partecipazione è libera e gratuita.

    Prima di entrare nell’arena “screen-free”, adulti e ragazzi sono invitati a riporre i loro dispositivi digitali (telefonini, ma anche tablet, strumenti di gaming…) in apposite buste preparate e personalizzate dagli alunni delle scuole e in cambio riceveranno l’adesivo “Disconess* felice”.

    Unico strumento che è consentito portare con sé una macchina fotografica per immortalare i momenti più belli della giornata. Accanto alle molte attività, sarà distribuito materiale informativo, frutto di un recente lavoro sul tema dell’educazione digitale e visibile sul sito www.custodidigitali.it/toscana.

    Nella giornata di domenica, l’appuntamento è per i soli adulti e per le ragazze e i ragazzi dagli 11 anni in su al Teatro comunale di Antella (via di Montisoni 10).

    Alle 18, Davide Dolores porterà sul palco l’acuta ironia dello spettacolo “Nel nome del Dio Web”, scritto da Matthias Martelli e dedicato al tema dell’iper-connessione che tutti sperimentiamo ogni giorno. La partecipazione è gratuita su prenotazione a partire da lunedì 25 settembre fino ad esaurimento posti scrivendo a cde@comune.bagno-a-ripoli.fi.it. Possibilità di aperitivo alla Carrozza 10 dopo lo spettacolo.

    Parallelamente al weekend “cellulari zero”, il progetto di educazione digitale proseguirà successivamente con un’attività formativa dedicata esclusivamente ai docenti dei due Istituti ripolesi.

    Un corso di formazione rivolto agli insegnanti di primarie e medie per approfondire gli effetti degli schermi nella vita dei bambini e dei ragazzi, offrendo agli insegnanti strumenti e schede didattiche con cui affrontare in classe un percorso sulla cittadinanza digitale.

    Allo studio anche un corso parallelo per gli educatori della fascia 0-6 anni, da attivarsi sempre nell’anno scolastico 2023-24.

    Altra frontiera, il coinvolgimento diretto dei genitori, chiamati a partecipare alla costruzione dei Patti Digitali, un documento comune con regole di benessere condivise a livello di plesso o di classe per promuovere un corretto utilizzo dei dispositivi digitali con indicazioni e raccomandazioni specifiche a seconda del target di età (il modello di intervento è descritto nel sito https://pattidigitali.it/).

    “I telefonini e i dispositivi sono ormai parte integrante delle nostre vite, impensabile farne a meno – dichiara il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini – Di “Custodi Digitali” ci è piaciuto fin da subito l’approccio a questa tematica. Non si demonizzano i dispositivi con un atteggiamento talebano. Ma si invita ad usare il buon senso nel loro impiego pensando al benessere delle nuove generazioni, che nascono e crescono in un mondo iperconnesso, dove reale e virtuale spesso si confondono con effetti devastanti”.

    “Per farlo – rimarca – serve un lavoro di squadra che coinvolga tutta la comunità educante: scuole, famiglie, istituzioni, pediatri. Come amministrazione siamo felici di fare la nostra parte e invitiamo tutti a partecipare al weekend ‘scree-free’, anche per noi adulti sarà una bella sfida”.

    “Prima edizione di “Connessioni in gioco”, un’iniziativa molto importante, una novità assoluta per il nostro territorio in cui abbiamo creduto fin da subito – spiega l’assessore alla scuola Francesco Pignotti – Ce la immaginiamo come un esperimento che dovrà proseguire e trovare continuità, diventando un appuntamento fisso in grado di crescere e coinvolgere sempre più famiglie. Come amministrazione abbiamo lavorato intensamente e a lungo per farla diventare realtà, fianco a fianco con numerosi soggetti, cui va il nostro ringraziamento”.

    “Tutto rientra in un progetto più ampio – aggiunge – che come assessorato alla scuola, insieme ad istituti e famiglie, ci siamo messi in testa di portare avanti, non per demonizzare la tecnologia, ma per ispirarne un impiego positivo che non crei dipendenza, specie per i più piccoli. Da qui, con l’iniziativa del 7 e 8 ottobre, la riscoperta dei giochi, delle attività manuali, come occasione per creare nuove relazioni e connessioni”.

    “Se da un lato le raccomandazioni in ambito pediatrico suggeriscono di limitare esposizione e tempo di utilizzo – spiegano gli esperti dell’associazione Media Educazione Comunità e ideatori del progetto “Custodi Digitali”, nato originariamente in Friuli Venezia Giulia e poi rilanciato nelle scuole ripolesi grazie all’iniziativa di un gruppo di genitori dell’IC “Mattei” – anzi di evitare del tutto i media digitali nella fascia 0-2 anni, di non utilizzarli in dati momenti della giornata come pasti o prima del sonno ed evitare che i bambini vengano a contatto con contenuti inadeguati e violenti, dall’altro le pratiche sociali e le abitudini dei genitori sembrano confermare che i bambini sono a contatto con gli schermi già dai primissimi mesi di vita, e per un tempo di esposizione via via maggiore”.

    “Per questo – puntualizzano – è cruciale che la comunità prenda consapevolezza degli effetti sullo sviluppo di queste tendenze, documentati dalla ricerca; effetti che condizionano sia i comportamenti che gli apprendimenti”.

    L’iniziativa “Connessioni in gioco”, promossa dal Comune di Bagno a Ripoli grazie al Centro di documentazione educativa nell’ambito del progetto “Custodi Digitali Toscana”, si svolge in collaborazione con biblioteca comunale Bagno a Ripoli, Teatro Comunale di Antella, l’associazione Media Educazione Comunità e l’associazione Centri d’Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva – Cemea Toscana.

    La manifestazione si tiene grazie al supporto di Fondazione CR Firenze, Unicoop Firenze – Sezione soci Bagno a Ripoli, libreria Nani Pittori, Romoli Lavorazione Metalli, Gm2 Impresa Edile, RRIE Impianti tecnologici, Farmacia Rimaggio e Vicchio, Gelateria Vitali, Fabriga, Ottica Vogue, Lavanderia Pianeta Pulito.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    Sostieni il Gazzettino del Chianti

    Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

    Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

    Leggi anche...