GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Un paese che si colora di rosa in nome di uno sport antico che profuma di fatica e sudore.
Nomi che tra la polvere delle strade ne hanno fatto la storia diventando delle leggende, primo su tutti il “Ginettaccio” Bartali della vicina Ponte a Ema, che del ciclismo ne è una icona oltre che Giusto tra le Nazioni.
In onore a questo sport Grassina per una giornata si è vestita con il colore simbolo della maglia più ambita, per festeggiare insieme alla carovana degli sponsor del Giro d’Italia che quest’anno ha fatto qui tappa.

I BAMBINI – Tantissimi e contentissimi
Mercoledì 17 maggio, nella stessa mattinata in cui l’11esima tappa del Giro d’Italia sarebbe partita proprio da Ponte a Ema in onore al grande Bartali, fin da molto presto a Grassina si respirava aria di attesa e preparativi.
Sotto un sole di piena estate le vetrine dei negozi e molte abitazioni private luccicavano di addobbi con palloncini e drappi rosa: ognuno a modo suo aveva voluto farsi contagiare e rendere omaggio ad uno sport storico.
Moltissima gente, raramente vista per altre manifestazioni, si era radunata nella piazza Umberto I°, sotto gli alberi nei pressi della Lavandaia, anche lei insolitamente colorata, per ripararsi dal caldo in attesa che qualcosa succedesse.
Tanti anche i bambini delle vicine scuole dell’Istituto Comprensivo Antonino Caponnetto che insieme alle loro insegnanti festeggiavano curiosi.
Poi la frenesia è salita quando un tratto della via Chiantigiana è stato momentaneamente chiuso per permettere l’arrivo delle auto che animano il percorso della corsa. A sirene spiegate è arrivata una vera e propria carovana di auto e furgoni super colorati di vari sponsor: davanti a tutti un mega tir in stile americano che sparava musica a volume altissimo è andato a parcheggiarsi nella piazza.
La musica è salita ancora più di volume ed è iniziata la kermesse di distribuzione dei gadget in mezzo alla persone.

IN PIAZZA UMBERTO I – Un entusiasmo travolgente
Intanto, sopra questa postazione mobile una speaker insieme al sindaco Francesco Casini (a cui è stata consegnata una pergamena) e agli assessori Francesca Cellini ed Enrico Minnelli, hanno ricordato il grande campione, l'Intramontabile.
Inoltre non poteva mancare un ringraziamento a Luigi Pacini, che a Grassina è di casa, che facendo parte della scorta tecnica del Giro d’Italia è stato essenziale per far sì che questa festa potesse essere realizzata.
Il CCN Grassina e le sue Botteghe si è adoperato organizzando tutto: “Un grande lavoro di squadra iniziato mesi fa” ci racconta euforica Martina Masi, vice presidente del CCN.
“Fin da stamattina all’alba – dice sorridente – ci siamo ritrovate a preparare i panini per il pranzo che avevamo pensato di offrire a tutti i membri della carovana come ringraziamento”.
“Ogni commerciante di Grassina – continua – ha contribuito a fornire il necessario per preparare questo pranzo “a sacco”, dal pane agli affettati alla frutta e l’acqua. E’ stata veramente una grande collaborazione che ha portato ad avere questo successo. Grazie a tutti!”.
La carovana è poi ripartita a gran velocità lasciandosi dietro facce sorridenti e buonumore: un altro paese in festa forse l’aspettava.
di Silvia Rabatti
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