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martedì 5 Marzo 2024
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    Ha riaperto oggi il blocco parto dell’ospedale Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri

    L'attività in ambienti più confortevoli per le mamme, i nuovi nati, gli operatori. Donate anche due opere d'arte

    PONTE A NICCHERI (BAGNO A RIPOLI) – Ha riaperto questa mattina il blocco parto dell’ospedale Santa Maria Annunziata di Ponte a Niccheri, interessato da lavori di ristrutturazione che nell’ottobre scorso avevano richiesto la sospensione delle attività.

    I lavori rientravano in un più ampio progetto di riqualificazione e ristrutturazione dell’ospedale.

    Nello specifico, quelli al blocco parto hanno riguardato interventi elettrici importanti per aumentare il benessere microclimatico e il comfort ambientale.

    Lavori di ristrutturazione hanno interessato anche il corridoio interno che attraversa tutto il blocco parto dove è stato sostituito il controsoffitto.

    Altre opere di riqualificazione sono state eseguite all’interno della sala operatoria dedicata e in parte delle sale parto.

    A portare un’aria nuova agli arredi degli ambienti, hanno contribuito le opere realizzate da due artisti portate in dono all’ospedale.

    In particolare per il blocco parto, l’artista scultore André Iron ha realizzato una cicogna di grandi dimensioni che dà il benvenuto nell’ingresso antistante il punto nascita.

    La pittrice decoratrice Lisa Londi, invece,ha realizzato il murales che impreziosisce una parete dell’ingresso.

    I lavori di abbellimento sono stati realizzati anche grazie al contributo del Banco Fiorentino, presente alla riapertura di oggi con il direttore generale Davide Menetti e il presidente Paolo Raffini.

    “Durante il periodo dei lavori – dicono da Asl Toscana Centro – si sono cercati di limitare al massimo i disagi causati dell’interdizione del blocco. L’attività di sala parto è stata riorganizzata in continuità sugli altri ospedali della rete aziendale, in particolare sul San Giovanni di Dio che è il presidio di riferimento più vicino”.

    “La continuità che si è potuta garantire sia in termini di personale sanitario che di percorsi – viene precisato – è stata decisa mediante un piano organizzativo a cui hanno lavorato il dipartimento materno infantile diretto da Alberto Mattei e la direzione di presidio con la direttrice Elettra Pellegrino“.

    Nel periodo dei lavori, l’ospedale Santa Maria Annunziata si è comunque attrezzato con una sala riservata e allestita appositamente nel blocco, per gestire le urgenze ostetriche: tutti quei casi cioè, che clinicamente non erano in alcun modo differibili.

    All’interno del presidio è sempre rimasto un team di ostetriche, ginecologi e pediatri per garantire l’attività programmata (come l’esecuzione dei tagli cesarei programmati), il reparto di degenza ostetricia, il ricovero delle gravide a basse epoche gestazionali con patologie, e parte dell’attività ambulatoriale.

    Dai consultori di riferimento, alle donne che avevano deciso di partorire all’OSMA, è stato comunicato il percorso più semplice da intraprendere.

    Il blocco parto dell’ospedale attualmente è costituito da una sala parto e tre sale travaglio/parto, una sala per attività chirurgica, un locale con vasca dedicata al parto in acqua e da ambienti tecnici e funzionali alle attività.

    Con i suoi circa 1.000 parti annui rappresenta un importante punto nascita e un riferimento strategico per i percorsi dedicati alla nascita.

    Ora i nuovi interventi realizzati, andranno a incrementare anche gli standard di qualità dell’assistenza fornita alle mamme e ai nuovi nati, in un ambiente ancora più dedicato alle famiglie e più fruibile per gli operatori.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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