Il CRC dell’Antella toglie la sala all’Anpi di Bagno a Ripoli per la contestata iniziativa del Giorno della Memoria

Il circolo dichiara di non essere "né promotore né organizzatore dell'iniziativa, pubblicizzata a nostra totale insaputa. I nostri locali non saranno resi disponibili"

ANTELLA (BAGNO A RIPOLI) – Il CRC dell’Antella, presieduto da Alessandro Conti, ha deciso di non dare più la disponibilità ad ospitare l’iniziativa organizzata, fra gli altri, da Anpi Bagno a Ripoli, per il 27 gennaio, Giorno della Memoria.

Iniziativa che ha scatenato polemiche roventi, mettendo in relazione la Shoah con la guerra fra Israele e Hamas.

Bagno a Ripoli, il sindaco Casini su Anpi: “Sconcertati dal loro parallelismo fra Olocausto e guerra Israele-Hamas”

Così il circolo Arci di via di Pulicciano, che figurava anche con il proprio logo nel volantino di promozione dell’evento, chiarisce e puntualizza.

Comunicando “di non essere né promotore né organizzatore dell’iniziativa, pubblicizzata a nostra totale insaputa”.

“Siamo inoltre fermamente convinti – prosegue il CRC antellese – che sia quantomeno inopportuno abbinare al Giorno della Memoria altre iniziative che non siano pertinenti al ricordo collettivo del 27 gennaio, in ricordo della Shoah”.

“Pertanto – annunciano – i nostri locali non saranno resi disponibili per questa iniziativa, promossa dall’Associazione di amicizia Italo Palestinese e dall’Anpi Bagno a Ripoli”.

“Siamo altresì aperti e disposti – concludono – a ospitare, in altre occasioni, pubblici dibattiti o iniziative di approfondimento sulla condizione del popolo palestinese, anche in merito a quanto sta accadendo in questo tragico periodo”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...