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domenica 4 Dicembre 2022
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    Il Partito democratico di Bagno a Ripoli valuta la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Casini

    "Ipotesi che resta sul tavolo. Al tempo stesso, saranno dettate al primo cittadino delle condizioni non negoziabili per poter proseguire"

    BAGNO A RIPOLI – Il Partito democratico di Bagno a Ripoli non esclude la sfiducia nei confronti del sindaco Francesco Casini, che una settimana fa, con un un post su Facebook, ha annunciato il suo addio al Pd e l’adesione a Italia Viva.

    “L’ipotesi di una mozione di sfiducia resta sul tavolo” si legge in una nota diramata dalla segreteria comunale del Pd ripolese.

    Nota che arriva all’indomani dell’assemblea degli iscritti, che si è tenuta ieri sera al circolo Acli di Grassina.

    Alla presenza della segretaria metropolitana Monica Marini e dei membri della segreteria regionale Emiliano Fossi e Massimiliano Pescini.

    “Al tempo stesso – prosegue la nota – per verificare se ci possano essere i presupposti per proseguire il mandato amministrativo senza consegnare il Comune nelle mani di un Commissario prefettizio, il Pd detterà al sindaco alcune condizioni non negoziabili nell’esclusivo interesse delle cittadine e dei cittadini di Bagno a Ripoli”.

    “Al sindaco – si annuncia – verrà chiesto di rimettere il mandato nelle mani della maggioranza”.

    “Subordinandolo – si anticipa – d’ora in avanti, al pieno rispetto delle condizioni che saranno indicate in un documento”.

    “Che – conclude la nota – tenendo conto dei contributi arrivati dagli iscritti ieri sera, sarà poi sottoposto lunedì al voto dell’assemblea comunale del Pd”.

    L’indiscrezione. A Bagno a Ripoli il Pd vuole commissariare il sindaco Casini: ecco le condizioni che porrà

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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